Col tridente Bosi-Volta-Ferrari è cominciata la nuova era
Tra crisi e svolte successive si completa la muta ai vertici delle cooperative reggiane a livello sia di imprese sia di rappresentanza
REGGIO EMILIA. Dal 2012 a oggi il mondo della cooperazione reggiana è stato stravolto. A cambiarlo ci sono state certamente le grandi crisi, senza scordare le guerre intestine e i riposizionamenti anche politici. Ma, alla fine, c’è stata anche una forte presa di coscienza divenuta una volontà di ringiovanire i vertici del sistema, sia nelle aziende che nelle rappresentanze, che ora sembra essere giunta al suo compimento.
Basti pensare che sette anni fa a comandare c’erano Ilio Patacini al Ccfs, Lino Versace al Ccpl, Marco Pedroni a Coop Nordest e Ildo Cigarini a Legacoop. Poi Patacini è uscito, Versace è passato al Ccfs, Pedroni è partito a Roma verso Coop Italia mentre in Nordest era arrivato Paolo Cattabiani. In Legacoop era giunta poi Simona Caselli seguita da Andrea Volta.
Più passava il tempo e più le caselle si ringiovanivano, con l’attuale assetto che vede Luca Bosi a capo del Ccfs dopo l’uscita di Versace, Andrea Volta vice presidente di Coop Alleanza ed Edwin Ferrari presidente di Legacoop. Un tridente, quest’ultimo, che dovrebbe segnare – in maniera stabile – la nuova era delle cooperative, dove ci sono anche manager come Moris Ferretti (diventato capo del Ccpl e vice presidente di Iren), Chiara Nasi (presidente di Cir food) e Roberto Olivi (presidente di Coopservice). Per alcuni cooperatori è frutto della capacità di un territorio, come quello reggiano, di gestire senza traumi eccessivi ricambi complessi. Un metodo necessario anche per dissipare tensioni e segnare un tratto distintivo con il passato recente (ricordato per i crolli cooperativi) e riallacciare la fiducia con la base sociale. —
E.L.T.
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