Addio a Nino Poli Il “pittoscultore” del mondo naturale
Aveva 77 anni e si era dedicato all’arte da autodidatta Oggi pomeriggio l’ultimo saluto nella chiesa di Salvaterra
ALBINEA. Il mondo dell’arte piange la scomparsa di Nino Poli, pittore 77enne originario di Salvaterra, ma che da anni abitava a Borzano con la famiglia.
Maria Aurora Marzi, docente di storia dell’arte, di lui ha scritto che era uno di quei personaggi «che nella vita di tutti i giorni svolgono attività che poco o nulla hanno di artistico, ma coltivano nel segreto del loro inconscio un’autentica passione per colori e pennelli e smessi gli abiti lavorativi si tuffano nel magico universo della pittura». Poli, infatti, aveva lavorato come casaro nel settore lattiero-caseario.
Ma già da ragazzino inforcava la sua bicicletta per raggiungere da Salvaterra Modena e ammirare le opere in galleria d’arte. Autodidatta, per prima cosa si è cimentato nella ritrattistica pastello, quindi sono arrivate le nature morte, poi a partire dagli anni Sessanta i paesaggi. «Ad olio – scrive ancora Aurora Marzi – di intonazione realistica, quasi di lontane ascendenze macchiaiole nella ricerca della luce e dove è già possibile scorgere uno spesso materico».
Quella che sarà poi una caratteristica costante delle opere che sarebbero venute dopo. La svolta decisiva alla sua attività artistica risale agli anni 1999-2000, quando inizia a utilizzare materiali della quotidianità per le sue opere: pezzi di legno corrosi, oggetti ricoperti di ruggine, utensili. È l’ora delle sue “pittosculture”, come le definì lo scultore Vasco Montecchi.
Protagonista assoluta delle opere è la natura: mare, boschi, e poi gli aspetti più tragici come tempeste marine, incendi, tsunami.
«Le grandi dimensioni dei quadri – prosegue Aurora Manzi nel suo ritratto, a corredo di una pubblicazione di opere di Poli – avvolgono completamente il campo visivo dello spettatore, immergendolo in un mondo fluttuante privo dei tradizionali punti di riferimento». I fondi marini a un certo punto diventano una costante della sua attività artistica. «I dipinti di Poli possono essere visti come grandi facciate, porte e finestre segrete che ci introducono in un modo profondo e misterioso» scriveva ancora la Manzi.
È questa l’eredità preziosa che Poli lascia della sua intensa attività artistica.
I funerali si terranno oggi pomeriggio alle 15 nella chiesa di Salvaterra, sua terra di origine.
Dopo la cremazioni, le ceneri torneranno a Borzano. Nino Poli lascia la moglie Paola Barbieri, i figli Fabio e Lorella, la sorella e il fratello. —
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