Gazzetta di Reggio

Reggio

la parlamentare pd 

La deputata Incerti parla alle Nazioni Unite a difesa dei Saharawi

Luciano Salsi

2 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia. Antonella Incerti parlerà domani a New York all’assemblea delle Nazioni Unite a nome dell’intergruppo “Amici del popolo Saharawi”, che si batte per l’indipendenza del Sahara occidentale ex-spagnolo, occupato in gran parte dal Marocco. La deputata reggiana del Pd interverrà alla sessione sulle decolonizzazioni insieme alle rappresentanti delle reti dei Comuni che accolgono ogni estate i bambini sahariani.

Da vari anni la causa del popolo Saharawi è posta all’attenzione dei governi affinché ne sia trovata una soluzione rispettosa del diritto internazionale e sia superato lo stallo in cui versa il negoziato internazionale. La deputata Dem chiederà «il rispetto dei diritti umani da parte del governo marocchino, la libertà di accesso e di circolazione nel Sahara occidentale di osservatori internazionali indipendenti, della stampa e delle organizzazioni umanitarie, nonché lo stanziamento di fondi per aiuti umanitari per la popolazione saharawi rifugiata nei campi di Tindouf».

In Italia la causa Saharawi è sostenuta da un gruppo interparlamentare, che nei giorni scorsi ha depositato nella commissione Esteri un’interrogazione per chiedere al Governo di prendere provvedimenti affinché possano proseguire i negoziati tra le parti, faticosamente ripresi dal dicembre scorso, e si possa arrivare a una definizione dei tempi per indire il referendum sull’indipendenza.

Il Sahara occidentale, che si affaccia sull’oceano tra il Marocco e la Mauritania, era stato assegnato come colonia alla Spagna nel 1884 dalla conferenza di Berlino. Il movimento indipendentista, formatosi all’inizio del nuovo secolo, fu a lungo represso anche con l’impiego della Legione straniera spagnola. Nel 1973 fu fondato il Fronte Polisario, che iniziò la lotta armata e la continuò contro gli stati confinanti anche dopo la concessione dell’indipendenza, avvenuta nel 1975 poco prima della morte del dittatore Francisco Franco.

Del ritiro delle truppe spagnole, infatti, approfittarono il Marocco e la Mauritania per invadere il paese. I mauritani furono costretti a ritirarsi, ma il Marocco riuscì ad occupare l’80% del territorio. Tale situazione si è cristallizzata dopo il cessate il fuoco proclamato nel 1991. Allora L’Onu, che definisce il Saharawi un «territorio non autonomo», vi inviò la missione di pace Minurso con il compito di vigilare sulla tregua e promuovere il referendum, che non è mai stato indetto. —

Luciano Salsi

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google