Ricordo delle vittime del disastro aereo all’aeroporto di Linate
CASALGRANDE. I Comuni di Casalgrande e Scandiano ricordano i loro due abitanti morti otto anni fa nella tragedia aerea di Linate.
Martedì, nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano, si è tenuta la cerimonia ufficiale, in memoria delle 118 vittime del disastro dell’aeroporto di Linate avvenuto l’8 settembre 2011. Si tratta del più grave disastro della storia dell’aviazione civile italiana.
Tra le vittime di quel disastro aereo ci sono due abitanti del distretto ceramico: Giuseppe Bertacchini di Dinazzano e Massimo Prandi di Arceto. Bertacchini era titolare di un’azienda a Pratissolo e stava volando in Danimarca per motivi di lavoro con uno dei suoi dipendenti più fidati, il tecnico informatico Prandi.
L’8 ottobre 2001 la tragedia: un piccolo aereo privato, piazzato senza motivi sulla pista principale della pista aeroportuale milanese, venne centrato da un aereo delle linee scandinave (Sas) in fase di decollo per Copenaghen, poi rimbalzato contro una palazzina. In quella collisione e nel seguente incendio morirono, appunto, 118 persone.
Nei due paesi reggiani di residenza delle vittime reggiane oggi vi sono parchi e vie che ricordano Bertacchini e Prandi, e ogni anno i due enti partecipano ai momenti di ricordo in memoria delle vittime di quel disastro.
Alla commemorazione milanese di martedì hanno preso parte una delegazione dell’amministrazione comunale casalgrandese guidata dal sindaco Giuseppe Daviddi e dal presidente del consiglio comunale Marco Cassinadri ed una delegazione scandianese con l’assessore Elisabetta Leonardi. —
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