Il consiglio comunale in diretta streaming Il via libera è unanime
MONTECCHIO. Il consiglio comunale di Montecchio diventa social. O, per meglio dire, verrà trasmesso in diretta streaming. È una delle novità importanti uscite dal consiglio comunale di mercoledì quando, dopo una serie di valutazioni, è stata approvata all’unanimità – maggioranza e opposizione assieme – la mozione presentata dai consiglieri del gruppo ViviAmo Montecchio, che porterà l’istituzione più vicina ai cittadini.
Una virata informatica, decisa e sensibile, che nasce dalla richiesta – da parte di alcuni esponenti della lista capitanati da Gabriele Delmonte sin dall’insediamento della giunta guidata dal sindaco Fausto Torelli – di trasmettere i consigli comunali in diretta.
Richiesta negata fino ad ora per motivi legati alla privacy e altre regole imposte dal legislatore, che hanno reso necessario un’ordinanza che ha raccolto unanimi consensi.
Che cosa accadrà nell’immediato futuro? È toccato a Bruno Aleotti, assessore alle politiche sociali, associazionismo e sanità, presentare il progetto che prevede, da parte del Comune di Montecchio, di individuare alcuni gestori di un servizio che è già attivo in circa 150 Comuni in tutta Italia; un servizio che sappia garantire la privacy e altri elementi che potranno servire non solo a trasmettere in diretta le riunioni dei consigli comunali, ma anche molto altro.
Nel frattempo la segreteria – confrontandosi con i due schieramenti politici – preparerà una modifica dell’articolo del regolamento del consiglio comunale che consenta di procedere alla realizzazione della diretta, che verrà approvato nel prossimo incontro di novembre.
A quel punto, l’individuazione del possibile gestore del servizio verrà sottoposta all’Unione, la quale procederà all’acquisto, se riterrà idonei i requisiti forniti. Si parla di un investimento nettamente al di sotto dei tremila euro, ma che consentirà al Comune di Montecchio di avere un servizio in grado non solo di trasmettere in diretta il consiglio comunale, ma anche di utilizzare l’informatica per redigere il verbale e per conservare il video per il futuro.
Sarà cura del fornitore del servizio garantire la tutela della privacy e anche fornire strumenti che possano consentire a chiunque di accedere a questi file attraverso un indirizzo web, al quale occorrerà registrarsi. L’idea di entrambe le parti politiche montecchiesi è di partire con la svolta informatica a inizio del 2020. —
Alessandro Zelioli
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