Sentite le sindache Bedogni: «Minori si riveda il sistema Troppi conflitti»
reggio emilia. È stata la giornata delle donne sindaco, in prima fila nella trincea dell’indagine “Angeli e demoni”, ieri a Bologna alla Commissione speciale d’inchiesta sul sistema di tutela dei minori in Emilia-Romagna, presieduta da Giuseppe Boschini. Sono state ascoltate il sindaco di Cavriago Francesca Bedogni, ora anche responsabile dei Servizi sociali dell’Unione Val d’Enza, ed il sindaco facente funzioni di Bibbiano Paola Delfina Tognoni.
«Ho assunto la delega a luglio, trovando – ha spiegato Bedogni – una situazione particolarmente complessa. Ho rilevato le difficoltà delle famiglie coinvolte, comprese quelle affidatarie, degli operatori e in generale della comunità». Come sindaci «abbiamo da subito cercato di garantire il prosieguo delle attività dei servizi (anche se 94 casi sono stati trasferiti per una rivalutazione a servizi di altri territori), rivedendone anche l’organizzazione, oltre a lavorare per recuperare le relazioni con le nostre comunità». Sull’organizzazione della struttura, Bedogni ha rimarcato che «gli operatori della Val d’Enza, quasi tutti con contratti a tempo indeterminato, non sono stati sostituiti (solo per il personale sospeso non è previsto il rientro nelle mansioni che ricopriva in precedenza)».
Ha poi spiegato che «le collaborazioni esterne sono state interrotte (con Foti e il suo centro) già nel 2018».
La sindaca ha concluso con un appello: «L’opportunità di andare a rivedere, a livello nazionale, le singole competenze dei soggetti che si occupano della tutela dei minori, perché esistono sovrapposizioni e conflitti».
«Il Comune di Bibbiano è stato travolto da un’onda anomala», ha spiegato invece la sindaca facente funzione Paola Delfina Tognoni, che da fine giugno sostituisce Andrea Carletti. Ha descritto «un clima di tensione senza precedenti: il municipio è diventato palcoscenico di sfilate di politici, fiaccolate, manifestazioni e addirittura di un esorcista. Ci sono stati consigli comunali che si sono tenuti davanti ad agenti in tenuta antisommossa».
Un contesto «accesissimo, siamo andati avanti con un profilo basso, anche per sostenere i nostri dipendenti dei servizi». Sugli affidamenti al centro dell’inchiesta ha precisato: «Sono tutti in capo all’Unione. Si parla soprattutto di Bibbiano perché i servizi hanno la sede lì, ma tutti i comuni della Val d’Enza sono in egual modo coinvolti».
C’è stato un battibecco tra la sindaca e Gabriele Delmonte (Lega), che ha mostrato perplessità sulla netta presa di posizione della Tognoni in difesa di Carletti: «Sono spiazzato dal fatto che il Comune non si voglia costituire parte civile, perché? Il danno di immagine è notevole, lei siede su una seggiola scomoda ma la volontà di discostarsi dagli errori amministrativi del suo predecessore deve esserci». Tognoni: «Parte civile? Non abbiamo detto che non lo faremo, valuteremo». E su Carletti ha sfumato la posizione: «Umanamente ho grande fiducia in lui, ma ho sempre detto che la giustizia deve fare il suo corso». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google