Gazzetta di Reggio

Reggio

tentata estorsione a un 16enne 

Cuffie Airpods rubate Denunciato un 17enne che ha chiesto il riscatto

Ambra Prati

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Prima gli sono state sottratte delle cuffiette Airpods, poi gli è arrivata una richiesta di riscatto da 50 euro. Ma il derubato si è ribellato, rivolgendosi alla polizia e consentendo agli agenti di tendere una trappola al delinquente in erba: un 17enne residente a Reggio che, colto in flagrante, è stato denunciato per tentata estorsione (non per furto, in assenza delle prove).

I protagonisti di questa vicenda sono giovanissimi: 16 anni la vittima, 17 anni l’estorsore mancato. Lo scorso 27 settembre, il 16enne era in un centro commerciale con amici. Sulle spalle aveva uno zaino dove ha riposto le cuffiette Airpods: auricolari wireless della Apple che costano 150 euro. Mentre è seduto a chiacchierare sulle panchine all’esterno del centro commerciale il 16enne ha sentito come se qualcuno da dietro gli aprisse lo zainetto; voltatosi, ha notato un ragazzo marocchino, conosciuto qualche giorno prima, che quel giorno si era unito alla comitiva. Pochi minuti dopo il 16enne si è accorto della sparizione degli Airpods, ma quando ha chiesto conto al conoscente quest’ultimo ha negato di averle rubate. Pareva finita lì. Ma qualche giorno dopo un amico del 16enne ha riferito di aver visto il sospettato con cuffiette identiche alle sue. All’amico il 17enne ha fatto sapere che avrebbe riconsegnato il maltolto, ma ha chiesto il cellulare del proprietario perché voleva parlargli. Ottenuto il numero, il 17enne ha ottenuto un incontro per concordare la consegna. I due si sono dati appuntamento all’ex Zucchi: qui il 17enne ha preteso 50 euro. La vittima ha finto di accettare: i due si sarebbero rivisti il giorno dopo, nello stesso posto. Nel frattempo il 16enne si è recato in questura. All’appuntamento, martedì alle 14.30 all’ex Zucchi, il 17enne ha trovato ad attenderlo la polizia. Non appena gli agenti lo hanno fermato ed identificato, il minore spaventato ha consegnato le cuffiette, poi restituite al proprietario. Lo “scherzo” è costato al 17enne una denuncia penale davanti al Tribunale dei Minori di Bologna. —



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