La droga arriva in Mediopadana La polizia arresta due corrieri
Sequestrati tre chili di marijuana nascosti in mezzo ad alcuni flaconi di profumo In manette un 24enne e un 27enne, entrambi nigeriani: «Viaggiavamo separati»
REGGIO EMILIA. Non appena sono scesi dal treno Alta Velocità alla fermata reggiana della stazione Mediopadana, è scattata la trappola della squadra mobile: agli agenti è bastato seguire la scia di profumo, in mezzo al quale erano nascosti – in uno zaino e in uno scatolone – tre chili di marijuana.
In manette, per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, sono finiti due nigeriani, senza fissa dimora ma in qualche modo domiciliati nella nostra città, dove stavano rientrando insieme al rifornimento, destinato alla piazza locale.
DUE “FANTASMI”
Gli arrestati sono Chima Okoro, 24 anni, e Amah Kingsley, 27 anni; il primo, incensurato, ha dichiarato di alloggiare tra i capannoni abbandonati delle ex Reggiane, mentre il secondo, dice di essere spesso ospitato da amici e dalla fidanzata a Parma (non stanziale, quindi, a Reggio Emilia) e ha alle spalle precedenti per spaccio.
La sezione antidroga della squadra mobile doveva essere ben informata sull’arrivo di quella ingente partita di marijuana.
Infatti i poliziotti in borghese hanno agito a colpo sicuro: non appena il convoglio proveniente da Roma si è fermato e sulla banchina sono scesi i giovani – che si muovevano con fare circospetto in mezzo ai viaggiatori – i due sono stati subito bloccati.
LA PERQUISIZIONE
Uno aveva con sè uno zaino, l’altro portava uno scatolone. La perquisizione personale ha permesso di scoprire, nascosti tra numerosi flaconi di profumo per nascondere l’odore pungente della marijuana, tre involucri: due confezioni da oltre un chilo l’una, avvolte parte con un nastro adesivo nero e parte con un nastro marrone, ed un terzo pacchetto, per un totale di tre chili di sostanza stupefacente.
Materiale che è stato sequestrato insieme ai quattro cellulari di proprietà dei due; telefonini che ora saranno analizzati e scandagliati per ricostruire la rete di conoscenze e i contatti degli intermediari, senza dubbio utilizzati da una organizzazione ben strutturata per il pericoloso trasporto su rotaia del rifornimento di droga.
L’arresto è avvenuto alla Mediopadana giovedì alle 13.20: Okoro era in possesso di circa un chilo e mezzo di “maria”, Amah di un quantitativo leggermente minore dello stesso tipo di droga.
DAVANTI AL GIUDICE
Ieri mattina i due nigeriani sono comparsi in tribunale davanti al giudice Donatella Bove per l’udienza di convalida dell’arresto: il 24enne difeso dall’avvocato Sara Veneselli (in sostituzione della collega di studio Vera Sala) e il 27enne assistito dall’avvocato ferrarese Marco Zancanaro.
Secondo il racconto fatto dai due arrestati – con l’aiuto di un’interprete – entrambi erano diretti a Reggio Emilia, ma non erano insieme sul treno e non si conoscono. Hanno pure negato di sapere che stavano trasportando della marijuana.
A loro sarebbe stato pagato il biglietto del treno e per portare nella nostra città zaino e scatolone avrebbero ricevuto una ricompensa da “qualcuno” che li attendeva a Reggio Emilia, volatilizzatisi all’apparire dei poliziotti.
Okoro ha detto di aver ricevuto la roba da un non meglio identificato marocchino, mentre Amah ha parlato della consegna da parte di un altro sconosciuto che vive a Roma.
ESPULSIONE IN BILICO
Il pm Valentina Salvi ha chiesto per i due nigeriani il divieto di dimora a Reggio Emilia nonché il nulla-osta per l’espulsione.
Il giudice Bove dopo aver convalidato i due arresti, ha avallato la richiesta del magistrato inquirente, ma deciderà solo le prossime ore sull’espulsione.
Se ne riparlerà in aula il 4 novembre. —
AM. P.-T.S.
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