Maxi-ritardo dei lavori nella scuola Calvino E partono le proteste
Alternativa Civica affonda: «Anche la nuova giunta non ha considerato questo intervento come una priorità»
SANT'ILARIO. In ritardo con i lavori sulla scuola “Calvino” di Calerno, continuano i problemi per i ragazzi e le famiglie. Il gruppo “Alternativa Civica per Sant’Ilario e Calerno” interviene ancora una volta sulla questione e sui disagi. «Si ipotizzava che i lavori iniziassero lo scorso primo settembre e finissero il 31 luglio del prossimo anno – scrive in una nota il gruppo di opposizione –. Finora non è stata resa nota nemmeno l’aggiudicazione all’impresa vincitrice della gara. Poi dovranno seguire altri atti amministrativi, a partire dalla stipula del contratto».
Il ritardo ricade sugli studenti e sulle famiglie, che chiedono informazioni. «Il problema è che la giunta non ha considerato quest’opera una priorità – sostiene Alternativa Civica – benché comporti evidenti e pesanti disagi per le famiglie di Calerno e per tutto il plesso Munari. Gli adempimenti burocratici sono noti ma, nonostante l’insediamento della nuova giunta, tutto è rimasto inspiegabilmente congelato».
Alternativa Civica ripercorre l’iter burocratico del progetto che inizia il 18 maggio 2016. La comunicazione ufficiale della concessione del finanziamento dell’opera da parte della Provincia è del 2 febbraio. La giunta approva il progetto definitivo il 16 maggio 2019, comprensivo del programma di esecuzione dei lavori. Il 14 giugno 2019 prende avvio la procedura di appalto per la realizzazione dell’opera.
«Per quale motivo i lavori sono in ritardo? – chiede Alternativa Civica – Come abbiamo visto, non siamo di fronte a un improvviso fulmine a ciel sereno; si sapeva da tempo che l’opera era realizzabile e quali passi amministrativi erano necessari. All’origine del ritardo sono la smania elettorale di coprire qualsiasi esigenza, senza fissare alcuna priorità, senza calendarizzare gli interventi, e la tradizionale superficialità con cui si affrontano i problemi nel nostro Comune». E conclude l’opposizione: «L’assessore alla pubblica istruzione ostenta ottimismo. Evidentemente non le è bastata l’esperienza dei lavori alla scuola dell’infanzia Fiastri. Provi a riguardare le carte e a confrontarle con quanto è avvenuto nella realtà: una grande differenza di tempi, che ha portato all’ingresso dei bambini in tempi molto più lunghi del previsto, con i lavori non conclusi e senza collaudo della struttura. Anche in questo caso, una settimana prima delle elezioni, per poter alzare un falso trofeo. Se il periodo di disagio nel caso “Calvino” si estenderà nel tempo, ci auguriamo almeno che vengano affrontati i problemi dei trasporti e della mensa: riteniamo siano atti dovuti nei confronti dei ragazzi e delle famiglie». —
Da. Al.
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