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Pugni ai carabinieri Piange e si scusa il 25enne finito nei guai

Tiziano Soresina
Pugni ai carabinieri Piange e si scusa il 25enne finito nei guai

Il giovane dice aver perso le staffe per problemi di salute Ora ha l’obbligo di firma e di dimora a Reggio, può lavorare

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Come emerso ieri in tribunale a Reggio Emilia, vi sono dei seri problemi di salute alla base della furia scatenatasi – mercoledì pomeriggio – in un 25enne che prima se l’è presa con la fidanzata e la madre, poi con i carabinieri intervenuti (due militari sono infatti dovuti ricorrere alle cure mediche per le lesioni riportate).

In attesa del passaggio giudiziario è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di resistenza, minaccia a pubblico ufficiale e lesioni.

Davanti al giudice Donatella Bove il giovane, dispiaciutissimo, ha ammesso i fatti e spiegato che la sua eccessiva agitazione era dovuta al fatto che aveva interrotto la cura farmacologica, il che si era ripercosso inevitabilmente sui suoi comportamenti. E fra le lacrime ha chiesto scusa. Di recente il 25enne ha perso il lavoro e ha anche affrontato un intervento chirurgico all’ospedale Magati (non a caso la vicenda si è sviluppata nei pressi della struttura sanitaria scandianese).

La difesa – cioè l’avvocato Cristina Reda che ha sotituito il collega Matteo Iotti – ha chiesto che, vista la situazione, non venisse applicata nessuna misura restrittiva, togliendo in sostanza gli arresti domiciliari. Il giudice Bove ha ritenuto, invece, di disporre l’obbligo di firma e l’obbligo di dimora a Reggio Emilia per l’indagato che avrà comunque la possibilità di andare a lavorare (ha trovato un nuovo impiego in campo edile). Di questa vicenda se ne riparlerà il 4 novembre al palazzo di giustizia. Fuori dall’aula, ad attendere in ansia l’esito dell’udienza, i genitori del giovane, ma anche la fidanzata e i suoi familiari.

Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, mercoledì al loro arrivo i militari avevano notato il giovane urlare verso due donne. Era stato quindi avvicinato. Ma alla vista dei carabinieri il 25enne aveva offeso e minacciato i carabinieri, per poi aggredirli fisicamente, prendendoli a pugni. A questo punto per gli uomini dell’Arma non era rimasto altro da fare che utilizzare lo spray al peperoncino in dotazione. —



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