«Siamo sconvolti e increduli Rispettate il nostro dolore»
La notizia dell’omicidio ha atterrito i parenti «Erano un uomo solare, gentile e mite di carattere» dicono i numerosi amici
GUASTALLA. I familiari di Luca Aldrovandi – il 52enne di origine guastallese, ma che da anni resiede sull’isola di Pulau Weh, in Indonesia, ucciso a coltellate – si sono chiusi nel più stretto riserbo.
L’uomo era titolare di una attività di ristorazione a Sabang. Due delle sorelle, Graziella e Massimiliana, abitano a Guastalla, mentre una terza, Velia, risiede a Boretto. «Vi prego, rispettate il nostro dolore. Non abbiamo dichiarazioni da fare. Ora è troppo presto per dire qualcosa». Così si è espressa Graziella Aldrovandi, sorella della vittima.
La notizia della morte di Luca Aldrovandi, appassionato ambientalista, amico di Folco Terzani, è arrivata come un fulmine a ciel sereno. E se questa brutta storia ha sconvolto l’intera cittadina di Guastalla – in particolare amici, parenti e semplici conoscenti – non è difficile immaginare quanto invece abbia stravolto la vita delle sorelle, dei cognati dei nipoti, oltre che della moglie Eva, già partita per l’Indonesia, e della figlia della vittima, ora ospitata a casa della sorella di Luca, Massimiliana. La bambina pare non sia stata ancora messa al corrente di quello che è successo al suo papà. A detta di alcuni amici che di tanto in tanto lo rivedevano a Guastalla durante le festività natalizie o a primavera, Luca era una persona eccezionale, solare, dal carattere mite, sempre disponibile e gentile con tutti. Che cosa può avere scatenato la furia omicida dell’autore dell’accoltellamento? Che cosa può essere successo?
La moglie Eva, in Italia per dare la possibilità alla figlia di studiare secondo il metodo didattico italiano, appena ha saputo della morte del marito è volata in Indonesia per vedere il da farsi in vista del rientro della salma.
La famiglia è intenzionata a riportare Luca in patria, nei modi che riterranno più opportuni. È chiaro che l’iter burocratico, in un paese così lontano, sarà lungo e forse non semplice, ma con l’aiuto della Farnesina e dell’Ambasciata italiana si spera che venga velocizzato, in modo da ridurre al minimo i tempi di attesa e il conseguente stato di angoscia dei familiari di Luca Aldrovandi. —
M.P.
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