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Belloni: «I tagli al Sant’Anna sono solo la punta dell’iceberg»

C.O.
Belloni: «I tagli al Sant’Anna sono solo la punta dell’iceberg»

Il sindacalista Uil ha inviato una lettera aperta a tutti i dipendenti della sanità «Ancora nessuna risposta sulla soppressione di 96 posti letto in tutta l’Ausl»

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castelnovo monti. «Abbiamo chiesto chiarimenti sui letti soppressi all’ospedale Sant’Anna e negli altri presidi del territorio e sugli organici del personale ospedaliero, ma ancora non abbiamo ricevuto alcuna risposta».

Per questo motivo Giuseppe Belloni, segretario provinciale Uil funzione pubblica e sanità, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera aperta a tutti i dipendenti della sanità reggiana, nella quale si chiedono risposte urgenti all’Ausl e anche maggiore trasparenza.

Per la Uil funzione pubblica, infatti, il problema del congelamento dei 9 posti letto della Degenza breve nell’ospedale della montagna, non rimessi in funzione al termine del periodo estivo per carenza di medici anestesisti, è solo una parte di una questione più generale. «Visto che ci risulta che i posti letto soppressi per il periodo feriale al Sant’Anna, al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, nell’ospedale di Scandiano e a Montecchio siano complessivamente 96. Di questi – prosegue Belloni – abbiamo chiesto quanti ne siano stati ripristinati, ma non ci è stato detto».

Il ragionamento del sindacato è lineare: «Non crediamo sia possibile – continua Belloni – che il problema della mancanza di 23 medici anestesisti possa avere influito solo sulla degenza breve del Sant’Anna, perché si tratta di un numero esorbitante di specialisti, e dunque temiamo che la riduzione abbia interessato anche altri presidi». A questo si aggiunge il mancato rinnovo dei contratti a termine degli infermieri, stipulati per le sostituzioni ferie.

«Anche in questo caso – spiega il segretario Uil – in assenza di certezze, i numeri sono solo ipotetici. Ma ci risulta che almeno i tre quarti del totale, ovvero una quarantina di contratti, non siano stati prorogati, costringendo però il personale in organico a un super lavoro». E si arriva al punto: secondo la Uil, il disavanzo di 19 milioni nei bilancio dell’Ausl reggiana «potrebbe essere la vera causa – afferma Belloni – della riduzione di letti e dei tagli di personale».

«È chiaro – prosegue il sindacalista – che 19 milioni in meno in un bilancio come quello dell’Azienda sanitaria di Reggio Emilia rappresentano un 1 o 2 percento del totale. Una quota minima, ovviamente. Ma se per recuperarli si risparmia solo sul personale che lavora, e di conseguenza sui servizi offerti ai cittadini, allora il problema diventa molto serio».

Sul fronte del Sant’Anna, qualcosa di più su numeri, servizi e personale si capirà il 22 ottobre prossimo, quando si riunirà il gruppo di lavoro sull’ampliamento del Sant’Anna (il cosiddetto programma “Sant’Anna plus”) al quale partecipano, oltre a componenti Ausl, anche il sindaco Enrico Bini e personale ospedaliero. In quell’occasione – su richiesta esplicita del sindaco Bini – l’Azienda sanitaria darà anche risposte sui tempi di ripristino dei letti della degenza breve. —

C.O.

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