Gazzetta di Reggio

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«Tracciato Sud largamente non condiviso»

Adriano Arati
«Tracciato Sud largamente non condiviso»

Il sindaco Vecchi riceve il comitato: «Credo si possa pensare a una soluzione migliorativa rispetto a quanto previsto»

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«Tangenziale di Rubiera? Il prossimo passaggio è il tavolo tecnico del 22 ottobre, quello sarà il momento in cui capiremo le tempistiche e come si può intervenire». Per risposte più chiare sul futuro della sempre più discussa tangenziale di Rubiera, Luca Vecchi, sindaco di Reggio, rimanda all’ormai attesissima riunione del 22.

Ieri mattina il comitato Ambiente Agricoltura di Bagno ha organizzato una bicicletta che – partita dalla zona del contendere – ha raggiunto piazza Prampolini, nel cuore della città. Successivamente una delegazione del gruppo ha raggiunto il primo cittadino in municipio per portare un lenzuolo con centinaia di firme, per chiedere di non realizzare la tangenziale a Sud, seguendo l’attuale progetto, quello che toccherebbe una fetta di territorio reggiano a Sud della via Emilia, nella zona di Bagno. Una proposta che a Rubiera garba parecchio, perché già finanziata per circa 50 milioni di euro e perché ritenuta molto più avanzata a livello di progettazione, e quindi più rapida da realizzare per risolvere una situazione di traffico oggettivamente pesantissima, che coinvolge circa 25 mila veicoli al giorno, fra mezzi pesanti e automobili. In territorio reggiano, invece, soprattutto gli abitanti delle aree dove dovrebbe sorgere la tangenziale a Sud, sono contrari, e parlano di un impatto ambientale molto marcato.

Vecchi, accogliendo i membri del comitato, ha parlato dell’attuale discussione: un tema delicato che vede posizioni molto lontane fra loro e coinvolge diversi enti pubblici locali e non. In ballo ci sono Reggio, Rubiera, Modena, la Regione e il ministero delle Infrastrutture. «Il prossimo passaggio è il tavolo tecnico guidato dal ministero, convocato per il 22 ottobre, ha ricordato Vecchi. «Ci saranno tutte le parti coinvolte, il Comune di Reggio, il Comune di Rubiera, le Province di Reggio e Modena. In quella sede ci aspettiamo che venga avviato lo studio di fattibilità rispetto allo studio realizzato originariamente. Onestamente, non so quanto tempo possa richiedere uno studio simile, se un mese o diversi mesi; speriamo che i tempi siano ragionevoli». Per Vecchi, ci sono margini di manovra per decidere quale sia la soluzione migliore per la nuova rete di collegamento, sinora sempre legata al pacchetto della Campogalliano-Sassuolo, opera da mezzo miliardo di euro complessivi. «L’iter progettuale è spezzato in due progetti distinti. Il primo, quello della Campogalliano-Sassuolo, che si collega sino alla provinciale 51 a Rubiera, è esecutivo e in teoria l’avvio è imminente, anche se i tempi non sono ancora troppo chiari», ha ricordato il sindaco. Il secondo (Rubiera-Bagno) riguarda la tangenziale pensata per togliere il traffico dal centro rubierese. «Questo progetto è alla fase definitiva ma non esecutiva, e questo consente di mettere in discussione il percorso. La soluzione a Sud, come è disegnata ad oggi, mi pare diffusamente non condivisa, credo si possa pensare a una soluzione migliorativa rispetto a quanto previsto. Inutile sbilanciarsi prima del tanto atteso confronto», ribadisce poi Vecchi. «Ci aggiorneremo dopo il 22, vi incontrerò per darvi una risposta. Dovremmo avere anche una chiarezza maggiore sull’arco temporale necessario per arrivare ad una soluzione definitiva». —



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