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la crisi dell’area 

Fiere, il sindaco: «Necessaria una gestione più prolungata»

Leonardo Grilli

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reggio emilia. «L’aggiudicazione definitiva dell’area resta un punto di arrivo auspicabile al quale credo tutta la città tenda». Come promesso anche il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, ha risposto ieri all’appello lanciato da alcuni dei principali organizzatori delle Fiere, preoccupati per la mancata risoluzione della crisi dell’area.

I presidenti Fausto Mattioli del Gruppo cinofilo reggiano, Enrico Banfi della Società ornitologica reggiana, Maiko Rosati per il Camer e Giancarlo Doardo del Salone del cavallo avevano chiesto proprio al sindaco – oltre che agli altri attori in campo, dai liquidatori a Terminal One – di riunirsi venerdì per discutere e trovare una strategia per risollevare il destino di quell’area.

Vecchi, impegnato a Roma con l’Anci, a quell’incontro non potrà esserci ma ha comunque voluto inviare il suo sostegno: «Gli espositori pongono un tema importante che, nei limiti di quanto è possibile, merita risposte. Ma è da capire se il liquidatore sia nelle condizioni di agire per avviare una procedura che garantisca la programmazione degli eventi a prescindere dall’esito e dai tempi dell’asta sull’area. Il Comune oggi non ha titolo giuridico a intervenire. È del tutto evidente che procedere con gestioni anno per anno non consente grandi prospettive e investimenti di lunga gittata».

Quindi, si chiede il sindaco in conclusione, «esiste un percorso alternativo? C’è la possibilità di selezionare un gestore per due/tre anni a prescindere dalle procedure che contraddistinguono l’asta? Se c’è si esplori anche questa strada. Questo consentirebbe di sbloccare la destinazione progettuale di un’area la cui valenza strategica è derimente per lo sviluppo complessivo di tutta l’Area nord». —

Leonardo Grilli

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