Ma fra i reggiani c’è disillusione «Tanto la gente se ne frega»
reggio emilia. Bene ma non benissimo. L’entrata in vigore delle misure emergenziali contro lo smog non è stata accolta al meglio dai reggiani. E non per i disagi alla mobilità quanto, invece, perché le norme del Piano aria sono giudicate da quasi tutti come inefficaci e palliative. «Gli euro 4 vengono fermati, ok. Ma non basta. – scrive Emanuela Parisi sulla nostra pagina Facebook – Non basta perché bisognerebbe educare i cittadini ad usare la bicicletta e gli automobilisti a rispettare le piste ciclabili e i passaggi ciclopedonali». Non basta, prosegue Parisi, «perché anche se gli autobus Seta sono a Gpl, la prima corsa è dopo le 6.30 e l’ultima corsa è alle 20 circa, con una media di 20 minuti tra una corsa e l’altra (a Bologna partono dalle 5 del mattino e finiscono alle 22, con un bus ogni 10 minuti e con delle linee notturne). E non basta anche perché le piste ciclopedonali andrebbero aumentate e curate».
Disilluso anche Giovanni Criscenti, che scrive: «Ma che cosa volete risolvere, c’è l’autostrada a meno di un chilometro e la mattina bisogna accompagnare i pargoletti alle scuole, tutte quasi in centro o zone molto limitrofe. Hanno fatto le rotonde per snellire il traffico e hanno montato dei semafori prima e dopo».
Più tranchant, infine, «Davide Orlandini: «Tanto la gente se ne frega, oggi a ridosso del centro c era un camion targato Reggio Emilia con targa nera anni ’70... ma per favore dai». —
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