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Nomadi e Parmigiano in campo per sostenere Grade e Core

Domenico Amidati

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CANOSSA. Grande evento benefico dei Nomadi per il Grade a Votigno. Alta la partecipazione all’appuntamento di domenica a Tabiano, poi terminato alla Casa del Tibet di Votigno. È stato organizzato dal Nomadi fans club “Pan persot Nomadi e Lambrosc” in collaborazione con il Consorzio Parmigiano Reggiano, i Nomadi e le latterie di Tabiano (Viano) e Campola (Vezzano).

Dopo il taglio delle quattro forme nei due caseifici e l’apposizione delle firme sulle forme da parte del gruppo musicale, la manifestazione si è trasferita a Votigno. A fare gli onori di casa Stefano Dallari, responsabile della Casa del Tibet, che ha ringraziato gli oltre 200 partecipanti per il contributo alla nobile causa del Grade, al quale sono stati consegnati dai Nomadi, tramite il direttore della Fondazione Roberto Abati, 10.000 euro frutto di tante loro iniziative benefiche.

Molte le testimonianze espresse, a partire dai sindaci di Vezzano e Viano, a Rosi Fantuzzi, moglie di Augusto Daolio, che ha consegnato una targa a Diego, il rappresentante di un fans club dei Nomadi. Infine sono saliti sul palco Guglielmo Ferrari ed Eugenio Cenini, entrambi chirurghi senologi. Il primo ha espresso la soddisfazione per questa iniziativa che finanzia e promuove la ricerca a favore dei pazienti. Prima del pranzo, in un’atmosfera di grande festa e partecipazione, i Nomadi hanno cantato alcuni brani famosi, uno dei quali, “Io vagabondo”, è stato dedicato, con grande sorpresa dell’interessato, a Romano Manfredi, fan dei Nomadi, che compiva gli anni. Il ricavato del pranzo sarà devoluto al Centro oncologico ed ematologico di Reggio Emilia, il Core, mentre, raggiunti i 24 mesi di stagionatura, le forme di Parmigiano Reggiano saranno messe all’asta per beneficenza.

Una iniziativa, questa, nata da una idea di Fabrizio Lugarini, storico fan del gruppo, che alla domanda: “Mi regali una forma?” ha ottenuto il sì dei caseifici e dei casari Ivan Cilloni (Tabiano) e Giuliano Ugoletti (Campola), pronti a sostenere questo singolare progetto.

« Era da un po’ che mi interrogavo su come sostenere il Core», ha spiegato Lugarini.

Le latterie di Tabiano e Campola sono state le protagoniste dell’iniziativa e dalle 9 alle 11 hanno ospitato i musicisti fra una folla festante di fans, giunti da tutta Italia. Presenti anche tanti cittadini di Viano e Vezzano. Hanno partecipato, a Campola, i dirigenti e i volontari dell’Us Vezzano, che hanno organizzato il rinfresco. Il pranzo di Votigno, in omaggio ai 57 anni di carriera della band, ha visto l’intervento musicale di Sabrina Dolci, mentre sul palco sono saliti il giornalista Gabriele Arlotti, il direttore del Consorzio Parmigiano Reggiano e i sindaci dei due Comuni, Nello Borghi e Stefano Vescovi. —

Domenico Amidati

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