Pd, petizione online alla Uefa «No alla finale Uefa in Turchia»
Il parlamentare reggiano Andrea Rossi lancia l’iniziativa su Change.org «L’Europa e il mondo dello sport diano un segnale forte e cambino la sede»
«Facciamo sentire la nostra voce firmando questa petizione: no alla finale di Champions League a Istanbul». Giura che la sua passione per la Juventus, squadra che segue ovunque, non c’entri proprio nulla. Né ritiene che sia un’iniziativa scaramantica, nella speranza che dopo anni di delusioni la formazione bianconera – data fra le favorite – riesca a mettere fine a questa ossessione calcistica, alzando finalmente la coppa dalle grandi orecchie. C’è invece una motivazione politica, che passa attraverso la funzione sociale e la grande visibilità del calcio per accendere i riflettori sulle operazioni militari in Siria, sensibilizzando l’opinione pubblica sul dramma del popolo curdo. È con questo scopo che il deputato reggiano Pd, Andrea Rossi, ex sottosegretario alla presidenza della Regione ed ex sindaco di Casalgrande, ha lanciato una petizione su Change.org, chiedendo all’Uefa di trasferire in un’altra sede la finale di Champions, in programma il 30 maggio allo stadio olimpico Atatürk di Istanbul.
Il testo
«Il calcio e lo sport sono importanti strumenti di sensibilizzazione per le nostre comunità - si legge nella petizione – in questi anni è stato fatto tanto per cercare di educare giocatori, tifosi e appassionati nel rispetto dei diritti umani, coinvolgendo le società sportive e per formare una generazione che sia attenta nei confronti dell’avversario, che sia esso sul campo di gioco che sugli spalti». Per questi motivi «l’influenza mediatica, economica e culturale di una manifestazione come la Champions League non può essere collegata a questa guerra, perpetuata nei confronti del popolo curdo, che nasce dall’inaccettabile decisione della Turchia di attaccare le regioni siriane in cui i curdi, in questi anni, hanno combattuto contro l’Isis».
IL PARZIALE RIFIUTO
La proposta in pochi minuti ha superato il primo step delle duecento adesioni. Ma, per la verità, è stata già parzialmente respinta dal vicepresidente Uefa, Michele Uva, che proprio ieri ha definito «prematura» l’ipotesi di mettere sanzioni calcistiche verso la Turchia. Rossi tuttavia non si dà per vinto. E, primo firmatario della petizione (sostenuta anche dall’ex ministro allo Sport, Luca Lotti, e dai dem Patrizia Prestipino e Flavia Piccoli Nardelli), si rivolge al presidente Uefa, Aleksander Čeferin. «L’obiettivo – spiega il parlamentare reggiano – è trasformare la nostra petizione in uno strumento da portare nelle aule parlamentari. Sono convinto che troverebbe il sostegno anche delle forze politiche di minoranza. La nostra richiesta nasce dalla necessità di dare un segnale forte all’Europa e al mondo sportivo». Sull’argomento si è mosso anche il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che ha inviato sempre a Ceferin una lettera giudicando «inopportuno» mantenere a Istanbul la finale.—
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