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Ruba un bancomat in palestra e va a fare acquisti: preso

Il ladro è un 19enne ora denunciato per furto e indebito utilizzo di carta bancaria A incastrarlo le immagini di videosorveglianza e la fedina penale “sporca”

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CAMPAGNOLA. Un mese fa il furto, negli spogliatoi di una palestra, e l’indebito utilizzo del bancomat che faceva parte del suo bottino, con il quale si era pagato pranzo e caffé in alcuni locali. Ora, per il 19enne responsabile di quei reati, è scattata la denuncia.

Ad incastrarlo sono state le immagini di videosorveglianza non solo della palestra, ma anche degli esercizi dove ha utilizzato il bancomat rubato. A non lasciargli scampo, il fatto che fosse già ampiamente noto, per altri precedenti episodi, ai carabinieri della stazione locale, che lo hanno subito riconosciuto, identificati e denunciato.

Il 19enne, che risiede a Guastalla, dovrà rispondere di furto aggravato e indebito utilizzo di bancomat. Nonostante la giovane età, è già considerato a tutti gli effetti un pregiudicato, e questo ha giocato a favore dei carabinieri di Campagnola che hanno condotto le indagini per questo furto, ai quali si era rivolta la vittima, un 48enne reggiano, che aveva lasciato il portafoglio incustodito all’interno del borsone, negli spogliati, mentre si faceva la doccia.

Erano state ben nove le transazioni che il giovane ladro, dopo il furto, aveva tentato con il bancomat sottratto al 48enne. Di queste nove, solo quattro erano andate a buon fine in un bar, un ristorante e un negozio di bricolage per una spesa ammontante a una cinquantina di euro.

Valore che si era andato ad aggiungere a quello dei soldi contenuti nel portafoglio rubato: un centinaio di euro. Senza contare documenti personali e bancari, con i quali poi, forse, il 19enne era riuscito anche a utilizzare il bancomat.

Il furto, come si diceva, era avvenuto lo scorso mese ed era stato subito denunciato dal 48enne ai carabinieri di Campagnola che, dunque, si erano messi al lavoro per cercare di identificare il ladro.

Ricerche che, probabilmente, sarebbero state più difficili se il malvivente non avesse commesso poi l’errore di utilizzare, lo stesso giorno del furto, il bancomat trovato tra gli effetti personali dentro al portafoglio rubato.

Il 48enne che aveva subito il furto in palestra, infatti, di lì a poco, è stato costretto a ripresentarsi dai carabinieri perché si è accorto anche degli ammanchi dal conto corrente: piccola cosa, trattandosi di 50 euro, ma fondamentale perché ha lasciato una traccia telematica dei movimenti del ladruncolo.

Ai militari dell’Arma è bastato rivolgersi ai negozi ed esercizi nei quali risultavano i pagamenti Pos. In tutti i locali era presente un impianto di videosorveglianza e dunque i carabinieri hanno acquisito i filmati, compreso quello della palestra, e li hanno visionati. In tutti è apparso, negli orari in cui erano stati effettuati il furto e le transazioni, il volto del 19enne a loro ben noto. Tanto è bastato per fare scattare la denuncia nei suoi confronti. —

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