Gazzetta di Reggio

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Troppi sforamenti di polveri sottili Scattano le misure emergenziali

Luciano Salsi
Troppi sforamenti di polveri sottili Scattano le misure emergenziali

Aria pessima dopo solo 10 giorni di vita del Piano anti smog Fino a giovedì stop ai diesel euro 4 e limiti al riscaldamento 

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È scattata la tagliola delle misure emergenziali, che inaspriranno da oggi a giovedì le ordinarie limitazioni del traffico con il blocco aggiuntivo dei diesel euro 4 e del riscaldamento, con l’abbassamento della temperatura consentita negli ambienti domestici e lavorativi.

Sono trascorsi appena dieci giorni dall’entrata in vigore del Piano aria integrato regionale 2019-2020 quando, lo scorso giovedì, la concentrazione delle polveri sottili ha incominciato a superare il limite di 50 microgrammi al metro cubo. Nei tre giorni successivi la situazione è peggiorata. Quindi il monitoraggio, che viene compiuto dall’Arpae ogni lunedì e giovedì, ha sancito ieri l’entrata in vigore dei più rigorosi divieti previsti dal Pair quando il limite viene oltrepassato nei tre giorni precedenti il controllo bisettimanale.

Purtroppo il desolante bilancio annuale dimostra quanto poco questi provvedimenti reiterati dal 2015 incidano sulla qualità dell’aria. Infatti la scorsa domenica si è già arrivati a un totale di 37 sforamenti, due in più di quelli tollerati nell’intero anno.

La nostra città è fra quelle con popolazione superiore ai 30mila abitanti tenute ad osservare il piano “Liberiamo l’aria” deliberato per la prima volta dalla Giunta regionale il 28 settembre 2015, replicato negli anni successivi e appesantito dal 2017 con le misure emergenziali. Dal primo ottobre al 31 marzo vigono nell’area urbana le limitazioni ordinarie.

Dal lunedì al venerdì, fra le 8.30 e le 18.30, è vietata la circolazione ai veicoli a benzina pre-euro e euro 1, ai veicoli con motore diesel fino a euro 3 e ai motocicli e ciclomotori pre-euro. Le misure emergenziali si applicano in base alle rilevazioni quotidiane effettuate dall’Arpa per misurare la concentrazione di sette sostanze inquinanti. Basta che una sola di queste sostanze superi la soglia di riferimento in una centralina per tre giorni consecutivi affinché scattino gli ulteriori divieti. In tal caso la circolazione è proibita anche ai veicoli con motore diesel euro 4, allo scopo di diminuire l’inquinamento provocato dai gas di scarico.

Inoltre si devono contenere le emissioni degli impianti di riscaldamento che nel nostro territorio (zona E) possono essere accesi da oggi 15 ottobre fino al 14 aprile per 14 ore al giorno.

La temperatura non deve superare i 19 gradi nelle abitazioni e negli uffici, i 17 nelle officine. Non sfuggono al provvedimento coloro che si scaldano con la legna o con i pellet. È proibito bruciare nelle stufe e nei caminetti biomasse legnose di qualità non superiore a due stelle. Infine è vietato tenere accesi i motori degli automezzi in sosta e spargere liquami nei campi. —



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