Dopo la stangata una pioggia di appelli
REGGIO EMILIA. Stanno scadendo man mano i termini per presentare gli appelli per il secondo grado del troncone reggiano del processo Aemilia. Una pioggia di appelli visto che, secondo quanto appreso, praticamente tutti i condannati hanno deciso di ribadire le loro ragioni nel secondo grado che verrà celebrato a Bologna. Resta da capire le tempistiche per l’avvio del secondo grado del più grande procedimento che si sia svolto al nord contro le infiltrazioni mafiose. Si parla già di gennaio, ma c’è chi non esclude - vista la mole del procedimento - che si possa arrive alla primavera prossima. Certo è che le difese fanno il tifo per la prima data utile, avendo molti assistiti in carcere con pene anche superiori ai 20 anni. «Non è ancora stata fissata la prima udienza» ma potrebbe essere celebrato «verosimilmente» a gennaio ha detto nei giorni scorsi il presidente della Corte d’Appello di Bologna - a margine di un vertice al Comando legione Carabinieri Emilia Romagna sulla cooperazione internazionale di polizia - al procuratore generale Ignazio De Francisci. Quest’ultimo ha risposto a una domanda dei cronisti sull’appello del maxi processo contro la ’ndrangheta che da Reggio Emilia si sposterà nel capoluogo. Per quanto riguarda il luogo che ospiterà il procedimento, che verrà celebrato alla Dozza, De Francisci ha aggiunto: «I lavori dell’aula sono quasi completi, la pubblica amministrazione è stata efficiente. Dobbiamo dare atto al Ministero della Giustizia di essersi impegnato». —
E.L.T.
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