È morto a 55 anni Paolo Bezzi Harley e aceto le sue passioni
Lavorava per Equitalia a Parma, con la sorella portava avanti l’acetaia ereditata dal padre Vincenzo. Ieri il commosso addio di amici e parenti
montecchio. La passione per l’acetaia, eredita assieme alla sorella Elena dal padre Vincenzo. Quella per le Harley, sbocciata in età matura, ma che lo ha portato a compiere viaggi di quelli che ti restano dentro. Poi, quando la malattia gli ha impedito di mettersi in sella, l’arrivo del piccolo Harley – ribattezzato così non a caso – il cucciolo di beagle che la famiglia gli aveva regalato per stargli vicino nei momenti più difficili. Ruolo che l’animale ha ricoperto in maniera impeccabile: era diventato praticamente la sua ombra. Tanto che come ultima raccomandazione, lui aveva chiesto che sulla sua epigrafe tra i cari venisse nominato lui, “il fido Harley”.
Ha destato profonda commozione a Montecchio la prematura scomparsa di Paolo Bezzi. Aveva 55 anni.
Impiegato di Equitalia a Parma, figlio di Vincenzo, a sua volta esattore delle imposte, quando ancora esisteva questa figura, tra i Comuni di Montecchio, Sant’Ilario, Bibbiano, Cavriago.
È un lascito di papà Vincenzo l’acetaia che Paolo, con la sorella Elena (docente di Scienze all’Istituto D’Arzo). Una piccola produzione della quale i due fratelli si sono occupati con amore, al punto da decidere di aprire una piccola rivendita in via Barilla a Montecchio: il negozio si chiama Esperando.
Cinque anni fa la scoperta della malattia, che ha fatto mettere da parte a Paolo Bezzi la passione per la sua Harley, con la quale aveva compiuto viaggio emozionanti, come quello a Capo Nord. Dopo le prime cure a Milano, era stato curato al Core di Reggio Emilia, reparto e personale per i quali la famiglia ha parole di gratitudine per la preziosa umanità dimostrata in momenti tanto difficili. Gratitudine e riconoscenza che vogliono rivolgere anche al dottor Daniele Govi e alle infermiere della Casa Madonna dell’Uliveto di Montericco, che con umanità e disponibilità hanno prestato le loro cure a Paolo anche quando ha voluto tornare nella sua casa.
Ieri, l’ultimo commosso saluto nel santuario della Beata Vergine dell’Olmo dove la moglie Vanna, la sorella Elena, le nipoti Cecilia e Chiara, parenti e amici si sono riuniti. —
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