L’aria peggiora ancora e aumentano gli inquinanti La qualità è «scadente»
reggio emilia. L’aria che respirano i reggiani continua a peggiorare giorno dopo giorno. E, a conferma che le misure d’emergenza fossero necessarie, ci sono i dati pubblicati ieri dall’Arpae e riferiti alla giornata di lunedì.
La quantità di Pm10 per metro cubo, infatti, ha continuato ad aumentare raggiungendo livelli allarmanti. Le polveri sottili registrate dalla centralina di viale Timavo sono state 84 per metro cubo. Di poco più bassi anche i valori della centralina del San Lazzaro: 82 Pm10 al metro cubo. Sempre lunedì l’aria è peggiorata anche in provincia: le centraline dell’Arpae installate a Guastalla e a Castellarano hanno registrato, rispettivamente, 69 e 57 Pm10 al metro cubo. Buona l’aria solamente in Appennino, complice ovviamente l’altezza e il vento: a Villa Minozzo le Pm10 erano solamente 13 per metro cubo.
In tutte e quattro le centraline della pianura, insomma, i livelli hanno sforato il limite considerato accettabile di 50 Pm10. Al fine di comunicare ai cittadini, in modo semplice e immediato, il livello qualitativo dell’aria che si respira, Arpae Emilia-Romagna ha inoltre deciso di definire un indice di qualità dell’aria (chiamato Iqa) che rappresenti sinteticamente lo stato complessivo dell’inquinamento atmosferico.
Nel calcolo dell’indice per l’Emilia-Romagna si è deciso di includere solo il Pm10, il biossido di azoto (NO2), l’ozono (O3), che tra gli inquinanti con effetti a breve termine sono quelli che nella nostra regione presentano le maggiori criticità. L’indice prevede cinque livelli di qualità, da buona a pessima. Ieri l’Iqa era «scadente», appena un grado sotto lo scenario peggiore. —
L. G.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google