Notte di fuoco e paura, incendiati due Tir
In via Massenzatico 13, nell’omonima frazione, e in via Filippini a Luzzara distrutti i mezzi utilizzati da camionisti indiani
Due incendi di Tir a distanza di poche ore, a Massenzatico e a Luzzara, con tutta probabilità di origine dolosa. E strane coincidenze, sulle quali stanno investigando i carabinieri del Comando provinciale.
Quella tra lunedì e ieri è stata una nottata intensa per i vigili del fuoco, accorsi con diverse squadre all’1.30 a Massenzatico, dove sono rimasti fino alle tre, e alle 4 dirottati a Luzzara, dove l’intervento è finito all’alba. I due episodi distinti hanno dei punti di contatto: un’origine si presume dolosa (almeno questa è l’ipotesi formulata per esclusione dai pompieri, che però non hanno trovato liquidi acceleranti); la stessa marca di Tir, un autoarticolato con rimorchio Daf, con la distruzione in entrambi i casi della motrice; il fatto che i proprietari del mezzo pesante siano di nazionalità indiana.
Nonostante Massenzatico e Luzzara siano territori non limitrofi, la tempistica “a ruota” e il contesto simile ha insospettito gli inquirenti. I carabinieri della Sezione Radiomobile di Reggio e di Guastalla, che hanno eseguito i sopralluoghi, al momento non possono escludere un minimo comun denominatore, che dovrà trovare riscontri.
Perciò gli investigatori si apprestano a eseguire ulteriori accertamenti. Il primo passo delle attente verifiche sarà scavare nella vita privata dei camionisti (incensurati, pare che non si conoscano) e nel loro ambiente di lavoro.
Il primo allarme al 115 è scattato all’1.30, quando è stato segnalato un camion in fiamme nel cortile di un’abitazione situata all’angolo tra via Cantonazzo e via Massenzatico, al numero civico 13. Un casolare con un ampio cortile, circondato dai campi e privo di recinzione. Quando i pompieri sono arrivati sul posto l’incendio era già sviluppato, con le fiamme che avvolgevano il Daf parcheggiato dal residente e proprietario del mezzo, un indiano di 46 anni.
Quest’ultimo, insieme ai fratelli e ai familiari, è corso fuori con i congiunti: ben otto persone, allontanati dai pompieri, hanno assistito alle operazioni di spegnimento. Le fiamme hanno bruciato la cabina e la parte anteriore del mezzo pesante rendendolo inservibile, mentre la parte posteriore ha riportato danni minori.
I carabinieri hanno raccolto la testimonianza dell’indiano 46enne, che ha dichiarato di non avere sospetti. Il camionista risulta titolare di un’impresa individuale; oltre ai Tir di grandi dimensioni, esegue consegne con un furgone, lasciato a fianco del Daf.
«In quel casolare ristrutturato abitano tre fratelli indiani con mogli e figli: uno è camionista, gli altri due operai – ha raccontato un vicino di casa – Sono bravissime persone, in Italia da quasi vent’anni, lavoratori che si alzano all’alba e tornano alla sera».
Il rogo ha danneggiato anche un palo dell’elettricità, tanto che ieri sono intervenuti dei tecnici dell’Enel. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
