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Omicidio Aldrovandi si allontanano i sospetti sui due dipendenti

Omicidio Aldrovandi si allontanano i sospetti sui due dipendenti

Nonostante l’arresto continuano a proclamarsi innocenti. Ieri  è stata effettuata l’autopsia per  chiarire la dinamica del delitto e il numero degli aggressori

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guastalla. Si complicano le indagini sull’omicidio di Luca Aldrovandi, l’operatore turistico di 52 anni originario di Guastalla ucciso da almeno cinque coltellate, mentre si trovava nella veranda della sua casa, sull’isola indonesiana di Pualu Weh, la notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 ottobre.

Infatti, secondo la polizia indonesiana, che poche ore dopo l’omicidio ha fermato due dipendenti di Aldrovandi – imprenditore che sull’isola gestiva una locanda, “Bixio Cafè” e alcuni bungalow da dare in affitto ai turisti – i sospetti a carico dei due uomini si stanno via via attenuando.

Sono stati interrogati per ore, per giorni, ma hanno continuato ad affermare la loro innocenza. In assenza di elementi ulteriori che possano sostenere l’accusa, non è escluso che possano essere rimessi in libertà nelle prossime ore. Uno, in particolare, è stato messo sotto torchio perché poche ore prima del delitto aveva chiesto un permesso per raggiungere la sua città, Medam, a Nord di Sumatra. È stato bloccato non appena sbarcato.

A questo punto le indagini potrebbero ripartire da zero. Ed è per capire di più anche sulla dinamica del delitto che, ieri, è stata compiuta l’autopsia sul corpo dell’operatore turistico. Da chiarire le fasi drammatiche dell’aggressione e in quanti l’abbiano portata a compimento.

Le forze dell’ordine locali sulla scena del delitto hanno sequestrato numerosi coltelli: uno sporco di sangue accanto al corpo, un altro, più piccolo, lasciato sul frigorifero e pare sia stata trovata anche una terza arma. Aldrovandi è stato colpito più volte: all’addome, una coltellata vicino al cuore, un’altra, probabilmente quella mortale, al collo. Certamente, a questo punto delle indagini – e anche grazie al nuovo sopralluogo effettuato in casa dalla polizia, accompagnata da Eva, la moglie di Aldrovandi che è subito partita per Pulau Weh – si può escludere l’ipotesi di una rapina finita nel sangue. Dall’abitazione della coppia, infatti, non mancherebbe nulla di valore. La moglie dell’operatore turistico è costantemente in contatto con la polizia e segue le indagini passo per passo, ma il rischio è che ora possano subire un rallentamento.

La famiglia di Aldrovandi (a Guastalla c’è anche la figlia, che ieri ha compiuto dieci anni e che frequenta le scuole italiane) intanto attende il ritorno delle spoglie del parente (deciderà la moglie se farlo cremare in indonesia o seppellirlo in Italia) ed è in contatto costante con la Farnesina aggiornata, sugli sviluppi, dall’ambasciata italiana a Giacarta. —

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