«Pronti a collaborare con la magistratura»
Il presidente della commissione regionale apre alla proposta Fdi di inviare alla Procura il verbale di Daniela Scrittore
REGGIO EMILIA. «È nostra attitudine quella di collaborare con la magistratura per fare chiarezza». Lo dice Giuseppe Boschini, consigliere regionale del Pd e presidente della commissione speciale d’inchiesta sul sistema della tutela dei minori, rispondendo alla richiesta di Fratelli d’Italia (FdI) presentata dopo gli sviluppi dell’inchiesta “Angeli e demoni”. Nello specifico il consigliere Michele Facci, assieme ai suoi colleghi Fabio Callori e Giancarlo Tagliaferri, ha chiesto che la commissione trasmetta alla Procura reggiana gli atti dell’audizione di Daniela Scrittore, la funzionaria del Comune di Reggio iscritta nel registro degli indagati.
L’INDAGINE
La funzionaria – il cui nome non compare nell’ordinanza del 27 giugno – è finita nel mirino della Procura in uno sviluppo successivo dell’inchiesta ed è stata indagata per depistaggio e abuso d’ufficio. Due funzionarie dell’Asl avrebbero raccontato che Scrittore era presente all’apertura delle buste di un appalto che avrebbe suggerito di assegnare alla onlus Hansel e Gretel di Claudio Foti. Interrogata come testimone, avrebbe negato la circostanza. Di qui la decisione della Procura di iscriverla nel registro degli indagati, ipotizzando il depistaggio e l’abuso d’ufficio.
LA ROTAZIONE
Sulla funzionaria, il Comune ha subito applicato la misura della “rotazione straordinaria”, come prevede la normativa dell’anticorruzione. Ma la notizia ha riacceso immediatamente la polemica politica attorno all’inchiesta. La funzionaria era stata infatti ascoltata il 30 settembre nella commissione regionale d’inchiesta. Ed è proprio sul verbale della sua audizione che si sono concentrati adesso i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, chiedendo di valutare la possibilità di inviare la documentazione alla Procura. Una richiesta considerata ammissibile dal presidente Boschini. «Ragioniamo sempre con presunzione innocenza – spiega il consigliere Fdi, Facci – ma è importante che un’istituzione fornisca informazioni che potrebbero essere utili alle indagini».
L’AUDIZIONE
Durante l’audizione, sollecitata a esprimersi sulla Val d'Enza, Scrittore aveva commentato i numeri degli affidi in provincia di Reggio, dicendo che «non si tratta di numeri “anomali”, ma “compositi”». I diffusi dati in quella circostanza, relativi al 2017, parlavano di 133 casi di affidi a tempo parziale consensuale, 13 di tempo parziale giudiziale, 26 di tempo pieno consensuale e 180 di tempo pieno giudiziale. «Se qui ci sono più affidi è perché li preferiamo agli inserimenti in comunità – aveva spiegato – pensiamo che la famiglia sia sempre una soluzione migliore per i bambini».
LA CURA
Parlando del Centro La Cura e del ricorso alle consulenze dell’Hansel e Gretel, Scrittore aveva infine denunciato carenza di spazi e risorse per il pubblico: «Perché i Comuni ricorrono a centri privati? Perché il servizio pubblico in ambito sanitario purtroppo spesso non è sufficiente e non sempre riesce a garantire la cura». —
E.Spa.
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