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Tolto il presidio alla Sare pagati tutti gli arretrati possibile causa per il Tfr

Da.Al.

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Bibbiano. Nei giorni scorsi è stato smobilitato il presidio davanti alla sede del salumificio Sare di Barco, in via Santa Lucia. In questi giorni uno degli operai Sare ha scritto una lettera aperta a tutti per spiegare il momento che stanno vivendo le 17 famiglie dei lavoratori. «Abbiamo deciso di chiudere – spiega Salvatore Ambrosino – unanimemente la parte sindacale e passare tutto in mano ai legali. Ovviamente, anche per scongiurare un’eventuale vendita a terzi e non aver nessuna appiglio per poter pretendere il nostro dovuto».

All’inizio erano in 26 operai a presidiare, tutti licenziati di tronco appena terminato il periodo di cassa integrazione. Un braccio di ferro finito male nonostante diversi interventi da parte di politici regionali e sindaci. Attualmente rimangono 17 operai: alcuni di loro hanno raggiunto l’età per la pensione e altri hanno trovato un altro impiego. La bella notizia, ad oggi, è che la ditta Sare ha pagato tutte le mensilità arretrate. Resta in sospeso un punto molto discusso: il Tfr dei dipendenti, che ancora non hanno avuto né risposte, né garanzie in merito. «La situazione è molto drammatica – conclude Salvatore Ambrosino –. Pochi hanno trovato provvisoriamente un lavoro, nonostante l’impegno dell’amministrazione comunale di Bibbiano, Provincia, Regione, Unindustria e sindacati. Intanto stiamo facendo percorsi formativi per poter affrontate la situazione. La speranza è l’unica cosa che ci rimane nel cuore».—

Da.Al.

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