Esami tossicologici sul 20enne moldavo
reggio emilia. Se le indagini da parte della polizia municipale reggiana sono ancora in corso, al momento vi è una sola cosa certa sull’incidente che ha tolto la vita al 53enne Alberto Benassi.
A provocare l’impatto è stato il salto di corsia effettuato dal 20enne moldavo alla guida dell’Audi A6 Avant. Il ragazzo, che abita a Formigine, stava viaggiando in compagnia di una sua coetanea in direzione di Reggio Emilia, forse per recarsi anche lui a lavoro. Quando, all’altezza della Progeo, ha invaso la carreggiata nella quale si trovava il Fiat Fiorino con a bordo Benassi.
Attualmente sono diverse le ipotesi al vaglio della Municipale, dal colpo di sonno al tentativo di un sorpasso azzardato fino a una distrazione, forse per guardare il cellulare. Proprio per acquisire altri elementi utili, ieri gli agenti hanno sottoposto il 20enne agli esami tossicologici – una prassi in casi come questo – per verificare la presenza di alcol o droghe nel sangue.
Il bilancio dell’incidente provocato dal moldavo avrebbe potuto essere ancora più tragico di quanto già non sia stato. È solo per un caso, infatti, che al momento dell’impatto non stesse passando nessun ciclista lungo la ciclopedonale che costeggia la via Emilia a Masone. Ciclista che sarebbe stato sicuramente travolto dal Fiorino.
Si attende ora il risultato degli esami e l’interrogatorio del 20enne per avere un quadro più chiaro dell’incidente. —
L.G.
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