Evaso da Secondigliano «Voglio vivere a Reggio ecco perché ero qui»
REGGIO EMILIA. A Napoli non lo trovavano più ma verso le 5.30 di tre giorni fa un napoletano di 42 anni si è presentato al corpo di guardia della questura. L’uomo, in carcere a Secondigliano per reati legati allo spaccio e con permesso di assentarsi dalle 7 alle 21 dal penitenziario, qualche giorno fa era evaso e aveva fatto perdere le sue tracce. Si è consegnato alla polizia di Reggio che lo ha arrestato, portandolo ieri mattina in tribunale per l’udienza di convalida con il giudice Silvia Guareschi, che ha disposto per lui la custodia in carcere. L’uomo, difeso dall’avvocato Cristina Reda, ha affermato di essersi recato a Reggio perché intenzionato a vivere qui. La decisione di consegnarsi alla polizia reggiana aveva immediatamente fatto scattare l’avviso al pubblico ministero con il successivo arresto per evasione. Il 42enne era infatti detenuto in stato di semilibertà nel carcere di Napoli, Secondigliano, per spaccio di stupefacenti, durante un permesso di uscita diurno l’11 ottobre non è rientrato in cella, macchiandosi del reato di evasione. Poi ha fatto capolino in questura di sua spontanea volontà ed è stato portato nel carcere della Pulce, dove dovrà rimanere in attesa della prossima udienza. —
E.L.T.
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