Gazzetta di Reggio

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Lo studio 

I dati sono stati raccolti nei Caf della regione

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Il prodotto interno lordo è cresciuto negli ultimi anni, ma i lavoratori dipendenti non se ne sono avvantaggiati. A loro è andata una quota infinitesima della maggiore ricchezza prodotta, poichè gli stipendi sono rimasti quasi invariati sia per le persone mature sia per i giovani, che guadagnano la metà. Lo denuncia William Ballotta, segretario della Cisl Emilia Centrale presentando l'indagine “Redditi da lavoro dipendente in Emilia-Romagna e province” basata sui dati raccolti dal Caf della Cisl regionale attraverso un campione di 133mila dichiarazioni dei redditi 2017 e 2018. Infatti il Pil ha fatto registrare un aumento medio annuale del 2,28% fra il 2014 e il 2017, mentre il reddito pro capite da lavoro dipendente privato ha segnato nello stesso periodo una variazione media annuale dello 0,33%.

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