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Nel cimitero a un anno dai crolli ancora impalcature e pericoli

M.F.
Nel cimitero a un anno dai crolli ancora impalcature e pericoli

Un’anziana cittadina: «Non è cambiato nulla, impossibile raggiungere i loculi» Si moltiplicano le segnalazioni all’avvicinarsi delle festività dedicate ai morti

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correggio. «In un anno non è cambiato nulla. Come è possibile? Nel cimitero Monumentale di Correggio le impalcature, che avrebbero dovuto essere rimosse in poco tempo, per dare il via alla ristrutturazione, sono ancora tutte lì e impediscono ai familiari dei defunti di prendersi cura dei loculi dove riposano i loro cari».

La denuncia, a due settimane dall’arrivo delle festività dedicate ai defunti, arriva da una lettrice della Gazzetta, Annalisa Bigliardi, che già un anno fa si era rivolta al giornale per gli stessi motivi. «Senza contare – aggiunge – che la struttura è sempre in uno stato di incuria e sporcizia. L’ultima volta che ci sono andata? Una settimana fa. Ci sono ragnatele come stalattiti e cumuli di terra vicino alle tombe. Non si può vedere: una cosa del genere crea una sofferenza ulteriore a chi già è lì per piangere i propri cari».

La signora è disabile ed è costretta a muoversi su una carrozzina. «Mi accompagna un’amica, ma per colpa delle impalcature io non riesco ad arrivare ai loculi. Io non vivo più a Correggio, ma tutta la mia famiglia è lì: il mio primo marito, mio figlio, mia mamma e i nonni. Con la carrozzina non posso accedere alle pedane», dice, facendo riferimento alle coperture fatte collocare un anno fa, in seguito al crollo di una porzione di pavimentazione il 27 settembre 2018, per consentire l’accesso in sicurezza. Soprattutto in previsione della maggiore affluenza, prevista per le festività del primo e del 2 novembre di quell’anno.

L’intenzione era poi di partire con i lavori di ristrutturazione. L’amministrazione locale fin da subito aveva fatto presente che le cose non sarebbero procedute celermente dal momento che l’intera struttura cimiteriale è vincolata dalla Sovrintendenza, in modo particolare la chiesa che interrompe i lunghi porticati, danneggiata dal terremoto del 2012.

Ma che poi passasse un anno intero nella quasi completa immobilità non se lo aspettava nessuno. Molti hanno denunciato il disagio nei giorni scorsi sui sociale network e diversi ne hanno riferito alla Gazzetta, tra i quali la stessa Bigliardi. Al Comune abbiamo chiesto come stessero le cose. La risposta però ancora non è arrivata. —

M.F.

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