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Ordinanza del sindaco per la bonifica dell’area del Pala Arbor

M.P.
Ordinanza del sindaco per la bonifica dell’area del Pala Arbor

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NOVELLARA. Il sindaco Elena Carletti ha emesso un’ordinanza, il 3 ottobre scorso, nei confronti della “Pala-Arbor srl”, ditta in liquidazione, per la realizzazione di opere di bonifica dell'area di via Provinciale Nord. L’ordinanza è stata indirizzata al curatore fallimentare, Franco Rossi. Il provvedimento si è reso necessario dopo il sopralluogo dei tecnici del Servizio igiene e sanità pubblica di Reggio Emilia e dei funzionari dell’ufficio tecnico del Comune che hanno riscontrato lo stato di completo abbandono dell’area, con abbondanza di erbacce e arbusti molto sviluppati, al punto da arrivare con rami e fogliame nella proprietà confinante. In diverse zone è stata inoltre riscontrata la presenza di grandi quantità di sfalci, rimasti nell’area dopo recenti e parziali potature.

Nei giorni scorsi, una residente sulle pagine della Gazzetta aveva denunciato la grave situazione. «Ritenendo che tali condizioni potrebbero favorire la proliferazione di animali infestanti nonché incrementare la proliferazione della “zanzara tigre” – si legge nell’ordinanza – si chiede l’avvio di procedimento amministrativo nei confronti della proprietà del terreno, affinché, nel più breve tempo possibile, provveda a manutenere correttamente tutta l'area falciando le erbacce e potando gli arbusti». L’ordinanza chiede anche lo smaltimento dei rifiuti compreso quanto accumulato sul terreno e di procedere a riparazione e messa in sicurezza «del muro di confine col civico 191, a rischio di crollo a causa della spinta degli arbusti». Infine, la ditta dovrà comunicare all’amministrazione comunale la programmazione degli interventi «periodi e sistematici per tutta l’annualità 2019-20». Sarà cura degli agenti della polizia municipale e dei tecnici del servizio di Igiene e sanità pubblica dell’Ausl di Guastalla far rispettare le prescrizioni previste nell’ordinanza. La proprietà ha a tempo 10 giorni per attivarsi ma potrebbe presentare, entro il termine di 60 giorni, ricorso al Tar o ricorso straordinario al Capo dello Stato. —

M.P.

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