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i dati provinciali 

Strage infinita, 173 decessi e 12.358 feriti in nove anni

Dai numeri pubblicati  dall’Osservatorio provinciale sull’incidentalità  emerge che quest’anno ci sono stati 19 morti e 851 feriti

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reggio emilia. Con la morte del 53enne Alberto Benassi nello scontro di ieri a Masone salgono a 19 i morti e a 851 i feriti registrati negli incidenti del 2019 sulle strade della provincia di Reggio Emilia. Il dato arriva dalla riunione dell’Osservatorio provinciale per il monitoraggio dell’incidentalità stradale, coordinato dal prefetto Maria Grazia Forte, che ha preso in esame il periodo 2010-2018.

I numeri indicano un trend discendente: dai 48 decessi del 2010, aumentati a 57 nel 2011 – l’anno record per mortalità secondo la statistica redatta dall’Osservatorio – si è infatti scesi gradualmente nel tempo fino ai 26 morti del 2018. Il numero dei feriti è calato da 3.251 nel 2010 a 2.159 dell’anno scorso.

Con riferimento invece al periodo 2014-2018, i mesi dell’anno in cui si è registrato il maggior numero di incidenti sono stati maggio, giugno e ottobre. In risalto nell’analisi fatta in Prefettura anche l’incremento degli incidenti nel mezzo della settimana e negli orari di punta, interessati dall’avvicinamento e dal rientro da e per i luoghi di lavoro e dal pendolarismo anche extraurbano.

Il maggior numero di morti si è avuto, nei cinque anni considerati, a causa della fuoriuscita dei veicoli dalla sede stradale e il maggior numero di feriti si è registrato per scontri frontali o laterali e per tamponamenti. Teatro degli incidenti sono infine state principalmente le strade urbane del Comune capoluogo.

La Prefettura reggiana attribuisce il calo degli infortuni stradali «all’attività di prevenzione e di controllo realizzata con specifici servizi delle forze di polizia, e in particolare della polizia stradale, e il contributo della polizia locale impegnata con servizi anche durante la notte».

Considerando ancora il periodo 2014-2018, gli incidenti sono stati 9.322, con 173 morti e 12.358 feriti, e si sono verificati su: strade urbane, 5.453 incidenti con 59 morti e 6.742 feriti; strade provinciali, 1.540 incidenti con 56 morti e 2247 feriti; autostrada, 288 incidenti con 12 morti e 562 feriti; strade statali, 248 incidenti con 10 morti e 398 feriti.

Dopo il Comune di Reggio, gli altri quattro territori che hanno vissuto più incidenti sono stati Scandiano (436 incidenti con 9 morti e 605 feriti), Guastalla (336 con 4 morti e 393 feriti), Novellara (300 con 8 morti e 312 feriti) e infine Casalgrande (323, con 8 morti e 439 feriti).

Evidenziata dalla Prefettura, infine, anche la «progressiva diminuzione dell’indice di mortalità, di lesività e di pericolosità», nel corso dei nove anni presi in esame. —

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