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le conseguenze in centro storico 

«Tecton, un macigno sui conti» Ma il Comune: «Nessun timore»

Roberto Fontanili
«Tecton, un macigno sui conti» Ma il Comune: «Nessun timore»

II M5s: «Fallite le coop che dovevano gestire il mercato coperto, chi paga?» L’amministrazione: «La società è autonoma dai soci e dalle loro difficoltà»

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Non ci saranno conseguenze per il Mercato Coperto nonostante la liquidazione coatta di Tecton, che assieme a Coopsette ha dato vita alla società di progetto La Galleria, che tramite il project financing potrà gestirlo fino al 2050.

A dirlo il Comune per il quale «la liquidazione coatta amministrativa di Tecnon non comporta automaticamente il fallimento della società La Galleria ed è sbagliato sostenere che l’indebitamento della coop si riverserà sul bilancio del Comune». Per sostenere la propria tesi cita l’esempio della liquidazione coatta di Coopsette (l’altro socio della società la Galleria), che – dice il Comune – «non ha provocato nessuno strascico sulle attività operative de La Galleria e l’attività del Mercato Coperto è continuata».

Replica secca quella del Comune al capogruppo M5s in sala Tricolore, Gianni Bertucci, che oltre a chiedere la convocazione di un consiglio comunale urgente, chiede al sindaco di esplicitare quanto peserà il debito, che a suo dire «ricadrà come un macigno sul bilancio comunale».

«Lo scenario più plausibile – scrive Bertucci – è che la società di progetto La Galleria venga liquidata, con la risoluzione del contatto di projet financing, e vi è il serio rischio che sarà del Comune l’onere di rimborsare il valore delle opere e cioè 13 milioni, al netto degli ammortamenti».

Per il Comune invece l’automatismo tra il fallimento di Tecton e quella della società La Galleria non si pone. «La Galleria – sostiene il Comune in una nota – è una società di progetto composta da Tecton e Coopsette, con propria personalità giuridica ed è una società autonoma rispetto ai propri soci, con un bilancio autonomo e una propria attività operativa che non risente in alcun modo delle situazioni di difficoltà in capo ai soci».

Altra questione aggiunge il Comune «è l’ipotesi del fallimento della società La Galleria, che però non è un tema all’ordine del giorno».

In questo caso conclude l’amministrazione «si aprirebbe una procedura regolata dal Codice degli appalti, che vedrebbe coinvolto in prima istanza il finanziatore del progetto (le banche) e solo successivamente, qualora il soggetto finanziatore non mettesse in atto quanto nelle sue possibilità per recuperare i cediti a suo favore, cosa che appare assai improbabile, interverrebbe il Comune con modalità assai più articolate rispetto a quanto prospettato dal M5s e sicuramente con molti margini di garanzia e possibilità di interventi, senza dover incidere direttamente sul suo Bilancio».

Risposta che difficilmente soddisferà Bertucci e il M5s, che da tempo tiene monitorato Tecton e che ricorda «come già dal 9 aprile è sollevato senza avere risposte convincenti da parte di Vecchi, il tema del debito milionario legato al Mercato Coperto che rischia di ricadere sui cittadini, con Coopsette già fallita e Tecton in liquidazione coatta». —



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