Tir incendiati, ipotesi guerra di concorrenza
L’episodio di via Filippini potrebbe essere collegato ad altri legati alla città di Prato dove da tempo la procura indaga
LUZZARA. Ci sarebbe una guerra senza esclusione di colpi tra concorrenti indiani per il controllo del trasporto da Prato al Nord Europa dei capi d’abbigliamento prodotti dalle confezioni cinesi dietro a una serie di incendi di camion, l’ultimo dei quali è avvenuto lunedì notte a Luzzara, in via Filippini nei pressi della stazione ferroviaria.
Qualcuno ha dato alle fiamme un Tir con targa olandese e conducente indiano che in mattinata aveva caricato merce dai pronto moda di Prato e avrebbe dovuto consegnarla in Olanda. Il mezzo è stato completamente distrutto.
È solo l’ultimo di una lunga serie di incendi iniziata nella notte tra il 10 e l’11 novembre 2017 al Macrolotto di Prato, quando tre bottiglie molotov furono scagliate contro un camion al cui interno dormiva l’autista pachistano. Successivamente altri quattro camion sono stati dati alle fiamme.
Nel gennaio 2018 ne è stato bruciato uno a Suzzara, in provincia di Mantova. Il mezzo era di proprietà dell’azienda di cui è titolare l’indiano Manjeet Singh e sarebbe lui l’obiettivo della guerra tra concorrenti.
Il mandante potrebbe essere un connazionale che ha interessi nello stesso settore. Sulla vicenda hanno indagato a lungo i carabinieri del Nucleo investigativo di Prato e nella procura toscana è tuttora aperto un fascicolo, affidato al sostituto Valentina Cosci.
Si suppone che la guerra tra concorrenti sia nata perché uno dei due pratica tariffe particolarmente basse, usando anche due o tre autisti per ogni carico, che si danno il cambio durante il tragitto e non hanno bisogno di fare soste.
L’incendio di Luzzara dimostra che la guerra non è ancora finita e potrebbe far divampare altre fiamme nei prossimi giorni. —
Paolo Nencioni
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