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Torna “Il dono prezioso” nel ricordo di Andrea evento dedicato a chi lotta

Andrea Vaccari
Torna “Il dono prezioso” nel ricordo di Andrea evento dedicato a chi lotta

A due anni dalla prematura scomparsa del bimbo di 4 anni  il padre riporta al Teatro del Fiume lo spettacolo di beneficenza 

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L’appuntamento

«Questo spettacolo teatrale è dedicato a chi lotta, a chi tutti i giorni deve sopravvivere nella sofferenza di una malattia, ma non solo; è dedicato a chi lotta con il malato e noi vogliamo essere lì, esattamente lì, non un passo di più e non uno in meno, perché non siete soli. Il dono prezioso è la mano tesa in aiuto verso il prossimo».

Saranno accolti così gli spettatori, sabato 26 ottobre alle 21, al Teatro del Fiume di Boretto, dove assisteranno alla seconda edizione dello spettacolo dal titolo “Il dono prezioso”, dedicato al piccolo Andrea D’Avena.

Andrea morì il 31 dicembre del 2017 scorso a soli 4 anni, al termine di un calvario che lo ha visto per mesi ricoverato in diversi ospedali di tutta Italia, afflitto da una rara forma di epilessia che gli aveva causato una serie di importanti disfunzioni.

La notizia della sua morte colpì al cuore il paese, che già da tempo si era legato con sincero affetto ai genitori Matteo e Vera e al fratello Tommaso, accompagnandoli nel loro difficile percorso, nel quale una forte fede li ha aiutati a sorreggersi in una così grande difficoltà.

Il ricordo di Andrea non si è fermato a quei tantissimi palloncini bianchi lanciati in cielo il giorno del suo funerale, la sua storia toccante ha lasciato un segno profondo in chi ha avuto modo di conoscerlo e in chi è stato in contatto con i suoi cari.

A distanza di poco meno di un anno, il padre Matteo scelse di mettere in piedi uno spettacolo dedicato ad Andrea, ai suoi amici, alla comunità borettese che si tenne al Teatro del Fiume e che ebbe un clamoroso successo, sia di pubblico che di solidarietà: l’intero ricavato della serata a offerta libera venne destinato al Sap-Servizio aiuto alla persona di Boretto, Brescello e Poviglio.

Grazie a questa somma, i disabili assistiti dal Sap potranno, per due anni, sostenere corsi di cucina, di danza, di musica, attività nelle serre ed effettuare escursioni culturali e turistiche.

Anche in questa seconda edizione è stato lo stesso D’Avena, pur con diverse novità e modifiche, ad aver ideato il copione dello spettacolo, costituito da parti di danza, musica e preghiere.

Sul palco – dove verranno messi in scena anche sketch tratti da alcuni famosi film e cortometraggi – a dare forma a questo ricco insieme sarà un nutrito gruppo di persone di tutte le età, molte delle quali provenienti dalla parrocchia.

Proprio nei locali dell’oratorio, ormai da settimane, si stanno susseguendo le prove.

«Questo secondo spettacolo – spiega D’Avena – è una sfida che ho raccolto per rimettermi in gioco. I ragazzi hanno accettato con entusiasmo e vogliamo dedicarlo a chi si trova in sofferenza, arrivando al cuore delle persone. Credo che il messaggio lasciato da Andrea sia di una forza straordinaria e di grande attualità: pur essendo un bambino che non riusciva a parlare, in pochi anni è riuscito ad avere tanti amici che gli hanno voluto bene veramente».

Anche in questa occasione l’ingresso alla serata sarà a offerta libera, con il ricavato che verrà devoluto a sostegno dell’asilo parrocchiale. Lo spettacolo si terrà anche a Noceto, paese originario di D’Avena, il 19 ottobre. —

Andrea Vaccari

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