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I trattori di nuovo in piazza contro il biometano a Gavassa

L.S.
I trattori tornano in piazza per protestare contro il biometano
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I trattori tornano in piazza per protestare contro il biometano

Reggio Emilia, la protesta sabato 19 ottobre. I mezzi si raduneranno alle 8 nel piazzale Atleti Azzurri d’Italia nel parcheggio dello stadio Mapei. Altri manifestanti percorreranno in bici le vie del centro storico

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REGGIO EMILIA. Una nuova manifestazione contro il contestatissimo impianto di biometano, che Iren vuole realizzare a Gavassa, si svolgerà la mattina di sabato 19 ottobre, dopo quella molto partecipata del 19 luglio scorso. L’ha indetta il Coordinamento provinciale dei comitati Ambiente e Salute. I cortei di trattori, biciclette e manifestanti appiedati convergeranno sul centro storico per concludere la protesta davanti al Municipio.

I trattori incominceranno a radunarsi alle 8 nel piazzale Atleti Azzurri d’Italia nel parcheggio dello stadio Mapei. Partiranno alle 9.45 e si dirigeranno verso la circonvallazione procedendo a passo d’uomo. È previsto invece per le 10 in piazza Martiri del 7 Luglio, dove sarà montato un gazebo, il ritrovo dei manifestanti che percorreranno in bicicletta le vie del centro storico con bandiere e volantini, porgeranno un saluto simbolico al passaggio dei trattori alle porte Santo Stefano e San Pietro e ritorneranno al gazebo intorno alle 11-11,30. In quel luogo sarà allestito dalle 10.30 un punto di ristoro con prodotti Dop tipici della gastronomia del territorio, materiali informativi e un enorme trattore tirato a lucido per far giocare i bambini.

Intanto i trattori compiranno un giro completo della circonvallazione e alle 11.15 faranno sosta nel parcheggio dei Cappuccini, lungo viale Isonzo, e in parte lungo viale Allegri.

Quindi i trattoristi si uniranno agli altri manifestanti in piazza Martiri del 7 Luglio nei pressi del gazebo. Là si formerà alle 11,30 il corteo conclusivo, che raggiungerà la piazza Prampolini a piedi, con un solo trattore simbolico. La manifestazione si concluderà con la foto di rito davanti al Municipio. I motivi della contestazione erano stati illustrati martedì sera nella palestra di Gavassa, di fronte a trecento persone, da Gianni Tamino, docente emerito e biologo di fama internazionale. A suo parere l'impianto progettato è una “truffa economica” che penalizzerà gli agricoltori per i danni che l’ammendante in uscita dall’impianto potrebbe provocare alla filiera del Parmigiano Reggiano. —

L.S.

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