l’udienza
Il giallo del Dna e il botta e risposta con il Csm
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I profili mitocondriali trovati nei resti conservati nella bara di Maria Fresu sono risultati non sovrapponibili con il Dna dei parenti della donna, morta nella strage della stazione di Bologna. Lo ha comunicato con una nota ai consulenti di parte, la genetista Elena Pilli, perita nominata dalla Corte. Nella nota ai consulenti, diramata d’accordo con il presidente della Corte, Pilli comunica di aver chiesto una proroga per terminare la stesura della relazione. Continua intanto il botta e risposta tra la Corte d’assise e il Csm di atti secretati sul magistrato Mario Amato, ucciso da Cavallini nel giugno ’80.
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