Ma la stampa Usa considera l’Italia come un cartello
Se l’Italia si schiera compatta con il Parmigiano Reggiano e con la tutela dei prodotti Dop, la stampa Usa la pensa diversamente. E considera il mondo dei prodotti Dop italiani un catello. Non solo. Non mancano articoli in cui si mette in discussione anche l’originalità dei prodotti Made in Italy. È quanto possibile rilevare spulciando alcuni siti di informazione statunitensi, che in questi mesi hanno seguito dal punto di vista americano la vicenda dei dazi. Cercando sul Washington post, per fare un esempio, non mancano critiche ai produttori italiani, accusati di voler creare un cartello. Nè si esita a scrivere che «se l’Italia avesse seguito la sua strada, non ci sarebbe il parmigiano ucraino. O parmigiano americano. Infatti, non ci sarebbe Parmigiano-Reggiano generico».
La notizia dei dazi sul Parmigiano-Reggiano, in ogni caso, sembra aver colpito i consumatori americani a tal punto che dopo il via libera della Wto, a tal punto che secondo quanto diffuso nei giorni scorsi dalla Coldiretti dal 4 ottobre – giorno in cui è stata pubblicata la black list dei prodotti colpiti da dazi in Usa – sono più che triplicati (+220%) gli acquisti di Reggiano e Grana Padano.
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