Rapimento-shock e atti pedofili Libertà anticipata al camionista
L’ha deciso l’ufficio di sorveglianza dopo due anni in cella e sei mesi ai domiciliari La difesa: «Era crollato dopo la morte della madre, ora si sta curando al Sert»
GUASTALLA. È tornato ad essere un uomo libero il camionista guastallese Tiziano Zerbini che due anni e mezzo fa era stato al centro di un’articolata vicenda che aveva scosso non poco il paese: il 12 aprile 2017 era stato arrestato per aver tentato di rapire una bambina di 9 anni all’oratorio don Bosco, mentre in precedenza vi erano stati episodi di masturbazione davanti ad una scuola e le avances a tre ragazzine di 14 anni nei pressi di un supermercato, cioè l’offerta di denaro in cambio di prestazioni sessuali. Comportamenti inaccettabili e pericolosi per le minorenni finite nel mirino di quest’uomo apparso in evidente stato confusionale.
Il 55enne per il tentato sequestro di persona e le molestie a due bambine è stato condannato in Appello – nel marzo scorso – a 3 anni di reclusione. Da allora era agli arresti domiciliari, in precedenza ha affontato quasi due anni di carcere. Ora ha ottenuto dall’ufficio di sorveglianza di Reggio Emilia – tramite l’avvocato difensore Maria Silvia Grisanti – la liberazione anticipata. Contattato dalla Gazzetta, il difensore illustra la situazione: «Esprimo soddisfazione per l’accoglimento della richiesta. Il mio assistito ha avuto un comportamento esemplare sia in carcere che agli arresti domiciliari. Si è riappacificato con se stesso – conclude – e questa dura esperienza l’ha fatto ravvedere. Era crollato dopo la morte della madre». Sullo stato mentale di Zerbini si sono concentrate le due perizie psichiatriche esposte nel processo d’appello a Bologna (tenutosi con rito abbreviato). Sia la consulenza voluta dalla Corte (elaborata dal dottor Renato Ariatti) sia quella di parte (redatta per la difesa dal dottor Nazario Santolini) sono risultate coincidenti sulle patologie di cui è affetto quest’uomo (depressione e sindrome delirante) e che l’hanno spinto verso l’alcolismo. Patologie e alcolismo sono ritenute escludenti la radice sessuale dei reati commessi, mentre è rimasta confermata la capacità d’intendere e di volere al momento dei fatti. Il 55enne sta seguendo un percorso di cura al Sert («Con effetti positivi» aggiunge l’avvocato Grisanti) e a metà dicembre affronterà – in tribunale a Reggio Emilia – un altro procedimento per adescamento di minori. —
T.S.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google