Rapinò la farmacia mentre era a processo Arrestato di nuovo
REGGIO EMILIA. C’è anche il tunisino Jendouibi Wahi, già finito in manette nel giugno scorso, fra i quattro arresti messi a segno dai carabinieri di Sassuolo, coordinati dal procuratore di Modena, Pasquale Mazzai: un’operazione che ha portato alla scoperta di una banda di pendolari del crimine, che si spostavano al nord per mettere a segno rapine ai danni di farmacie, esercizi commerciali e, in un caso, della proprietaria di un’abitazione. Colpi messi a segno tra Maranello, Vignola e Modena, con più colpi commessi fra il 3 aprile e il 19 maggio scorso.
I quattro rapinatori, tutti con residenza a Castelvortuno, nel Casertano, sono Giovanni e Giuseppe Stasi, il tunisino Jendouibi Wahid e un altro bandito di origine tunisina. Giovanni e Giuseppe Stasi sono fratelli e hanno 50 e 55 anni. I due tunisini hanno invece 29 e 38 anni. Tutti sono gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, ma non solo. Il 38enne Jendouibi Wahid aveva messo a segno la rapina in una farmacia a Cella, il 14 giugno scorso. Il colpo era stato commesso mentre si sarebbe dovuto recare a Bologna per difendersi nel processo d’Appello per una rapina in abitazione commessa nel febbraio dell’anno scorso sempre a Reggio Emilia.
Ma, prima di andare al processo, il 38enne ha pensato bene di rapinare intorno alle 9 la farmacia comunale di Cella: entrato col volto parzialmente travisato e armato di pistola, il bandito non ha esitato a puntare l’arma contro la faccia atterrita della farmacista e, alla presenza di una cliente, si è fatto consegnare 600 euro, dileguandosi su una Mini Cooper intestata ad un autonoleggio di Trento.
Il 38enne, residente a Padova, oltre a vedersi confermare la condanna in Appello, all’uscita del Palazzo di giustizia di Bologna si è ritrovato davanti i carabinieri reggiani che, grazie alle prove raccolte (le immagini delle telecamere della farmacia e la testimone chiave), lo hanno sottoposto a fermo. Ora il nuovo arresto disposto dalla Procura di Modena. —
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