Rette scontate o azzerate grazie ai contributi regionali
RUBIERA. Sconti fino a 130 euro al mese sull’asilo nido e azzeramenti diretti delle rette per le famiglie in maggior sofferenza economica.
I provvedimenti verranno applicati a Rubiera per i nuclei che mandano i loro piccoli figli nei nidi locali, grazie al contributo approvato dalla Regione Emilia Romagna, relativo alle rete delle strutture per la primissima infanzia.
La decurtazione sarà valida per nuclei che abbiano una quota Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) sino ai 26mila euro. L’Isee è il principale indicatore usato a livello pubblico per valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie, e viene calcolato in base a numerosi parametri; non vi è quindi corrispondenza diretta fra le entrare percepite e la cifra Isee.
Nel concreto, le famiglie rubieresi che si trovano nelle fasce più basse dell’indicatore, sino a 9.500 euro, non spenderanno più nulla per l’asilo nido. Dalle attuali rette – di 140 euro circa per il tempo pieno e di 110 euro circa per il part-time – si scenderà direttamente a zero.
Gli sconti continueranno sino alla fascia limite dei 26mila euro, con una percentuale di taglio minore man mano aumenta l’importo dell’Isee. Le famiglie nella sezione fra 9.500 e i 13mila euro passeranno da 230 euro a 105, con una riduzione del 53% abbondante. Su una base di dieci mesi di frequenza, il risparmio per ogni bambino sarà di almeno mille euro.
Chi oggi si trova nel settore fra i 21mila e i 26mila euro scenderà a 320 euro dagli attuali 450, con un taglio di 130 euro mensili, 1.300 per annata di servizio. Questo sostegno riguarda le famiglie sino al limite Isee dei 26mila euro, appunto.
Nei prossimi mesi, l’amministrazione comunale rubierese punta a ridurre le spese anche per i nuclei famigliari sopra questa soglia: «Saremo poi in grado di intervenire con una linea di finanziamento nazionale anche sulle fasce più alte, potenziando il buono 0-6 che già da due anni il Comune ha potuto riconoscere alle famiglie: attendiamo solo di conoscere le cifre esatte di questo trasferimento per programmarne la modalità di applicazione», annuncia il sindaco Emanuele Cavallaro.
E aggiunge: «Credo che questa iniziativa della Regione a sostegno delle famiglie sia importantissima: noi abbiamo cercato di applicare nel modo più letterale possibile le raccomandazioni su come usare questi soldi, che devono andare tutti alle famiglie. È un’iniziativa sperimentale, che credo dovrebbe invece diventare stabile, in considerazione dell’importanza straordinaria di questo servizi per le famiglie». —
Adr.Ar.
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