Gazzetta di Reggio

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Rogo doloso distrugge la distesa del bar Mascagni. Quattro residenti scappano terrorizzati

Ambra Prati
Il titolare del bar tabaccheria Mascagni mostra i danni provocati dall’incendio
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Il titolare del bar tabaccheria Mascagni mostra i danni provocati dall’incendio

Reggio Emilia,in via Mascagni le fiamme sono partite dall’interno del gazebo, salendo sulla parete fino al tetto. La stima dei danni è di 11.000 euro 

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REGGIO EMILIA. Notte di fuoco e di paura, quella tra giovedì17 e venerdì 18 ottobre, in via Mascagni, dove è andata in fumo la distesa del bar tabaccheria Mascagni a gestione cinese, provocando l’evacuazione dei residenti che abitano sopra il locale. Un incendio che si presume doloso, secondo i vigili del fuoco e la polizia intervenuti sul posto per le indagini. In via Mascagni 27 (una laterale parallela a via Emilia all’Angelo che sbuca in via Dalmazia sul lungo Crostolo), al piano terra di una palazzina anni ’70 di due piani, si trova un ampio bar tabaccheria dove si può giocare anche a Superenalotto e scommesse varie. A fianco dell’ingresso principale, con tre gradini, è stata allestita una struttura in legno ricoperta da tendoni, alla quale si accede da una porta di legno chiusa con un lucchetto. L’area, di pochi metri, è circondata da una serie di siepi in vaso.

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Erano poco meno delle quattro quando un abitante ha lanciato l’allarme al 115. Quando una squadra dei vigili del fuoco è arrivata sul posto, ha trovato un incendio già sviluppato: le fiamme si sono propagate in altezza, finendo per risalire quella porzione di parete fino a raggiungere il tetto. I residenti dei due appartamenti sopra il bar – una signora anziana e una famiglia composta da tre persone – sono stati svegliati dal crepitìo delle fiamme e sono scesi in strada spaventati, assistendo alle operazioni di spegnimento.Operazioni che sono durate poco più di un’ora e mezza.

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Quando, alle 5.15, i pompieri hanno messo in sicurezza l’area e l’hanno transennata dichiarando finito l’intervento, i quattro evacuati hanno potuto far rientro nelle loro case: nessun problema di agibilità del condominio, a parte quella parete annerita che sarà da ridipingere. Il fatto che le siepi non siano bruciate e che le fiamme siano partite dall’interno del gazebo, oltre al particolare che il titolare aveva tolto al corrente elettrica, ha fatto subito ipotizzare agli uomini di via della Canalina il rogo doloso, sebbene non siano stati trovati acceleranti o altre prove concrete del passaggio di un piromane. Della distesa sono rimaste in piedi solo le travi di legno della copertura e la porta di legno, ancora chiusa con il lucchetto, mentre il tendone e l’arredo (costituito da sei tavolini e una ventina di sedie) sono stati bruciati.

A causa delle temperature raggiunte, perfino la base di acciaio dei tavolini si è liquefatta. Il danno, costituito soprattutto dalla struttura della distesa, si aggira sugli 11mila euro, secondo una stima a spanne. I poliziotti delle Volanti hanno raccolto la testimonianza del titolare del bar, che ha affermato di non avere idea di chi possa essere l’autore del rogo. Non è il primo episodio inquietante che accade nel quartiere: il 27 settembre scorso, all’interno di un cortile di via Catalani, a pochi metri dal bar Mascagni, una Peugeot era stata incendiata con una bottiglia di liquido infiammabile. —




 

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