Stasera al teatro Asioli la storia in musica di Leonarda Cianculli
CORREGGIO. La “saponificatrice” Leonarda Cianciulli torna a Correggio, a due passi dal luogo dei delitti, per cantare la sua storia, per la prima volta interamente musicata. Sarà il teatro Asioli a ospitare la prima data della turné del musical “Leonarda, il canto della saponificatrice” scritto dai novellaresi Cristian Cattini (musica e arrangiamenti), e Simone Oliva (libretto, parole, e regia).
Lo spettacolo va in scena stasera alle 21. Il musical è stato inserito all’interno della Settimana della salute mentale promossa dall’Asl di Reggio Emilia ed è nel cartellone della Festa di San Luca. Il ricavato andrà a “Sostegno e zucchero” associazione che dal 1993 offre supporto alle famiglie dei sofferenti psichici. Già in calendario due repliche, il 25 ottobre al teatro “De André” di Casalgrande e il 18 gennaio al Comunale di Gonzaga. L’opera musicale aveva debuttato a Novellara nel dicembre scorso raccogliendo, oltre il tutto esaurito per due serate, il plauso di un pubblico eterogeneo che ha apprezzato la rilettura gotica della vicenda.
I due autori collaborano da oltre vent’anni e tra le loro produzioni figurano cinque musical inediti, oltre a diverse canzoni scritte insieme ai Nomadi. Cattini ha esordito nel 2019 con la produzione del suo primo album da solista “Cattopop”.
«Io e Cristian Cattini – dice Simone Oliva –, crediamo che questo spettacolo possa avere la fortuna che già nel 2005 ebbe la nostra prima opera, “Anna dei sentieri”, che replicò per tre anni nei teatri della provincia e non solo». Confermate le interpreti Lara Puglia nei panni di Leonarda, Laura Rebuttini come signora Cacioppo, Alessia Galeotti interpreterà la signora Soavi , Cinzia Carreri (dal programma televisivo “The Voice”) sarà la signora Setti, e infine Caterina Lusuardi vestirà il doppio ruolo di Monaca e Madame.
Le coreografie saranno a cura di Allegra Bergonzi della scuola di danza “Atelier” di Guastalla e i costumi di Lorenzo “Blink Circus” Mastroianni. «Leonarda è un archetipo – continua Oliva –, una madre senza scrupoli che cerca di fare il meglio per la famiglia, o almeno così ci racconta. Una moderna Medea che, invece di sacrificare i propri figli nel nome di un onore ferito, non esita a immolarli a pretesto per giustificare atti di sciacallaggio». —
Alessandro Cagossi
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