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la polstrada alla motorizzazione civile 

All’esame di guida manda un “sostituto” che poi si fa bocciare

Am.P.
All’esame di guida manda un “sostituto” che poi si fa bocciare

Durante la prova di teoria il candidato non era quello iscritto Scoperti dall’esaminatrice, i due sono stati anche denunciati

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reggio emilia. Ha mandato un sostituto al proprio posto a sostenere l’esame di teoria per la patente di guida, ma l’amico è stato scoperto e, per di più, non ha superato il test. L’illecito è costato ai due protagonisti – il reale candidato, un nigeriano 30enne residente in città, e il falso candidato, un connazionale 26enne residente a Modena – una denuncia per il reato di sostituzione di persona in concorso, secondo il codice penale un delitto punibile fino a un anno di carcere. Mercoledì scorso, durante una sessione d’esame di teoria per il conseguimento della patente di guida, l’esaminatrice della Motorizzazione civile che presiedeva al concorso si è insospettita: la foto del documento d’identità di un candidato non corrispondevano affatto al volto dell’uomo che si è presentato, che aveva caratteristiche somatiche palesemente differenti. L’esaminatrice ha quindi richiesto l’intervento della polizia stradale, che si è recata in via Rodano, nella sede della Motorizzazione Civile, dove era in corso la prova d’esame.

Arrivati sul posto, gli agenti Polstrada hanno controllato i documenti: erano veri, ma non corrispondevano allo straniero che stava facendo il test.

Al termine dell’esame il sospettato è stato fermato e, dopo alcuni attimi di esitazione, ha ammesso di non essere il vero candidato. L’uomo, identificato come un nigeriano di 26 anni residente a Modena, è stato accompagnato in questura per ulteriori accertamenti. Nel frattempo i poliziotti hanno provveduto a rintracciare il titolare dei documenti d’identità, un altro nigeriano 30enne abitante a Reggio Emilia. Nei confronti di entrambi è scattata una denuncia. Resta da accertare se si sia trattato di un accordo personale, pattuito fra amici con leggerezza, oppure se il sostituto fosse un “professionista” pagato.

Solo il giorno seguente, a scrutinio concluso, si è appreso quella che è sembrata la coda ironica della vicenda: il falso candidato ha sbagliato parecchie risposte ed è stato bocciato. Se l’aspirante automobilista si è rivolto a lui perché era impreparato, ha scelto male due volte. —

Am.P.

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