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Ben dieci furti in quindici anni è il primato del bar Le Ginestre

Daniela Aliu
Ben dieci furti in quindici anni è il primato del bar Le Ginestre

L’ultimo colpo alle 3 di giovedì: i ladri hanno portato via sigarette e “gratta e vinci” «Abbiamo installato tutti i possibili sistemi di sicurezza, ma tornano lo stesso» 

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Quattro Castella. Dieci furti in quindici anni di attività: è il record che ha collezionato la famiglia Verona, titolare del bar-edicola-tabaccheria Le Ginestre alle Forche di Puianello. L’ultimo colpo è stato messo a segno alle 3 di giovedì notte, quando l’allarme è scattato in via Giuseppe di Vittorio 39. Questa volta i ladri hanno impiegato un po’ di tempo per forzare la porta d’ingresso. Una volta dentro, i due malviventi – che sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza – hanno ispezionato il locale muniti di torce, per una quindicina di minuti, prima di iniziare il saccheggio. Hanno portato via circa seimila euro di sigarette e dei “gratta e vinci” per un valore di quasi cinquemila euro. Non hanno fatto in tempo, però, a visitare la stanza delle slot machine perché, dopo l’ultimo furto, i titolari le hanno messe al sicuro dietro una porta blindata.

«Il bar è munito sia di telecamere che di allarme – spiega il titolare Andrea Verona –. Siamo partiti da casa appena è suonato, e dal cellulare abbiamo seguito le mosse dei ladri. Abbiamo visto mentre caricavano le sigarette a bordo di una Golf nera. Che dire – prosegue Verona – dieci furti in quindici anni sono tanti, ma ci ho fatto l’abitudine e sono diventato più bravo di loro. Appena arrivo al bar, dopo ogni visita indesiderata, metto tutto a posto e il giorno dopo apro come se nulla fosse accaduto».

«Abbiamo installato tutti i sistemi di sicurezza possibili – aggiunge il commerciante – non saprei più cosa fare. Ma i ladri continuano a tornare e a rubare. Ormai il mio è un record, e per questo l’anno scorso sono finito sulla tv nazionale». Alle Forche arrivarono le telecamere di “Mattino 5”, che raccolsero lo sfogo dei Verona: «Siamo esasperati – aveva detto il figlio del titolare –. Paghiamo le tasse e vorremmo almeno avere un servizio: protezione. Chi ci ridà tutti i soldi che abbiamo perso in questi anni? Sul bancone del bar conserviamo tutte le denunce accumulate in questi anni. Per non dire che siamo costretti a dormire vestiti o addirittura dentro il locale, per essere pronti ad intervenire nel caso di un’intrusione». Assieme ai carabinieri, che hanno effettuato il sopralluogo e visionato i filmati delle telecamere, i Verona hanno contato i danni, che ammontano a diverse migliaia di euro tra merce rubata, fondo cassa prelevato e porta forzata. —

Daniela Aliu

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