È in arrivo una nuova gara per completare il palasport
Dopo l’estromissione della ditta Quattroemme, nessuno ha voluto subentrare Il sindaco: «L’obiettivo è avere la struttura sportiva nella stagione 2020-21»
FABBRICO. L’amministrazione comunale ha chiuso, martedì 15 ottobre, la cosiddetta fase di “interpello” che consisteva nel chiedere alle aziende che avevano partecipato alla prima gara se volevano subentrare al Consorzio Quattroemme di Pomezia, cui la giunta – guidata all’epoca dal sindaco Maurizio Terzi – ha intimato la risoluzione del contratto «per gravi inadempienze». Tutte e cinque le aziende in graduatoria hanno rifiutato di subentrare nell’appalto. Troppo elevato lo sconto del 20% proposto inizialmente dal Consorzio Quattromme, che avrebbe dovuto essere rispettato anche da chi subentrava. Si apre così un nuovo percorso per indire una gara negoziata per completare i lavori di miglioramento sismico e ristrutturazione del palasport di Fabbrico.
«Il nostro obiettivo è quello di poter usufruire della struttura sportiva nella stagione 2020-21». Questa la promessa del sindaco Roberto Ferrari che, giovedì, nell’affollata sala consiliare, ha fatto il punto della situazione relativa al palazzetto in un consiglio comunala aperto. Il sindaco ha risposto a tutte le domande poste dal capogruppo di “Uniti per Fabbrico”, che aveva chiesto la seduta in forma aperta.
«Le opere eseguite ed accertate dalla direzione lavori – ha esordito il sindaco Ferrari – sono pari al 33% complessivo del progetto, per un valore di 259.727 euro. Abbiamo pagato solo il primo stato di avanzamento lavori, pari a 202.462,32 euro, oltre all’Iva al 10%. Nonostante ciò, il quadro economico relativo al progetto resta invariato. La vertenza legale ha visto una prima udienza il 12 settembre scorso, ma ne è stata fissata un’altra per giovedì 31 ottobre. Siamo consapevoli che questo procedimento coinvolgerà le parti per almeno 5 anni. Le spese legali imputate ad un capitolo dell’area tecnica in carico all’amministrazione sono previste a bilancio per 48.351 euro».
«Ad oggi l’importo riconosciuto per portare avanti la causa dal nostro legale è di 40.638,25 euro. Risorse che non incidono sul quadro economico del progetto ma solo sul bilancio – ha chiarito –. Abbiamo previsto, in termini prudenziali, anche un importo alla voce “accantonamento rischi” di circa 195 mila euro. Poi vederemo come andrà la vertenza. Siamo ad un quinto dall’accantonamento minimo previsto dalla legge».
Il sindaco Ferrari ha voluto sgombrare ogni dubbio sia sulla nuova gara che sul contenzioso legale. «Si tratta di due binari diversi. Vogliamo indire una gara negoziata in tempi celeri, tra i 90 e 120 giorni, sulla base della legge sul Codice degli appalti sperando che l’azienda vincitrice offra uno sconto compatibile. Vogliamo provare a concludere i lavori prima dell’inizio della prossima stagione sportiva. Il contenzioso non ostacolerà la realizzazione dei lavori al palasport».
Il capogruppo Gianni Pedrazzini di “Uniti per Fabbrico” si è detto soddisfatto ma ha posto altre due questioni: «Il Consorzio Quattroemme ha fatto causa al Comune proprio perché sostiene di avere svolto il 60% delle opere e non il 33%. Inoltre, la procedura per la nuova gara da quale base economica parte?». Il sindaco Ferrari ha ribadito che «l’accertamento al 33% è stato effettuato dal direttore dei lavori e da un collaudatore, quindi è “certificato”, mentre l’importo che verrà inserito nella nuova gara sarà poco meno di 500 mila euro, essendo scomputato dell’importo speso in precedenza per pagare il primo stato di avanzamento lavori». —
Mauro Pinotti
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