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l’impianto di stagionatura a montese 

La risposta agli Stati Uniti è il nuovo magazzino che stagiona 135mila forme

La risposta agli Stati Uniti è il nuovo magazzino che stagiona 135mila forme

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REGGIO EMILIA. Nel giorno dei dazi di Trump, che proprio in Emilia spaventano soprattutto per le ricadute sull’indotto del Parmigiano Reggiano, ieri a Montese, sull’Appennino Modenese, è stato presentato il nuovo magazzino generale per la custodia e la stagionatura del Parmigiano di montagna, situato in un’area di circa 25mila metri quadrati. A realizzarlo è la Gema Magazzini Generali Spa di Castelnovo Sotto (Reggio Emilia), partecipata da Banco Bpm.

Un investimento di oltre 13 milioni di euro per la gestione, in regime di Magazzino Generale, del Parmigiano Reggiano prodotto nelle zone montane delle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna.

Costruito a 846 metri di altitudine, il magazzino si avvale della collaborazione di 13 persone assunte in loco. La struttura, operativa da circa un anno, con 135mila forme di Parmigiano Reggiano in deposito, ad oggi ha raggiunto l’80% della sua capienza totale e ha registrato una movimentazione totale di 367mila forme. Alla presentazione c’erano anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il presidente di Gema Magazzini Generali Spa Vittorio Corradi, l’amministratore delegato Camillo Galaverni, il responsabile Direzione Territoriale Emilia Adriatica Banco Bpm Stefano Bolis, il vice presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano Angelo Romagnoli, il presidente di Unindustria Reggio Emilia Fabio Storchi. Una magazzino da record in territorio modenese ma che parla reggiano, viste le forze in campo. —

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