Rapinata una coppia ma poi la donna viene trovata a letto con il malvivente
Un 29enne si invaghisce di una 51enne in stazione a Reggio Lei viene scoperta nel luogo dell’aggressione con i complici
REGGIO EMILIA Quell’amore sbocciato all’improvviso, anche se fosse stato davvero tale, è durato appena un paio di giorni. Tanto è bastato a un ragazzo per venir preso a schiaffi dalla cruda realtà: quella donna della quale si era invaghito, in realtà è finita tra le braccia del proprio aguzzino. Forse, ma questo è ancora da accertare, ne è stata l’ispiratrice di quella rapina che, oltre ai soldi, ha portato via al ragazzo un pezzo della sua dignità, una volta resosi conto di essere finito in una trappola.
Una vicenda complessa, partita il 14 ottobre scorso a Reggio Emilia, quando il giovane ha conosciuto una donna in stazione. La differenza di età tra i due non è poca: lui ha 29 anni e viene dal Napoletano, lei 51 e viene dal Marocco.
Ma l’attrazione sembra di quelle fatali: scocca tra i binari e fa partire scintille seduta stante. I due, infatti, non perdono tempo e si scambiano già sul posto effusioni amorose. Quelle scintille di passione devono aver scatenato un incendio nel giovane, che decide di trasformare l’incontro in un festino a base di droga. E da lì, la love story frana.
Lui chiede alla nuova fiamma se conosce qualcuno che possa procurargli una dose di cocaina per «festeggiare l’incontro».
Lei, pluripregiudicata senza fissa dimora ma con un permesso di soggiorno a tempo indeterminato, sa a chi rivolgersi e senza indugi accompagna il 29enne in uno stabile abbandonato in via Galliano, al numero civico 10. Siamo nel quartiere Gardenia, a oltre un paio di chilometri quindi dalla stazione. Lì i due incontrano un tunisino che la donna conosce, ma che non vuole consegnare droga. Estrae infatti un coltello e con l’aiuto di un complice, si fa consegnare 50 euro dall’uomo. Una rapina in piena regola, che si conclude con la coppia che riesce a fuggire chiamando subito il 113.
Le pattuglie della polizia, presi contatti con l’uomo e la donna, non sono però riuscite a rintracciare nell’immediato gli autori della rapina.
Da qui si dipana il secondo capitolo con il colpo di scena: due giorni dopo, il 16 ottobre alle 7.45, gli agenti delle volanti non si danno per vinti ed effettuano un controllo nello stabile abbandonato. Ed è proprio su un giaciglio che trovano la donna marocchina che dorme con un algerino di 21 anni, clandestino, senza fissa dimora e pluripregiudicato, risultato essere uno dei due autori del colpo avvenuto due giorni prima. Dal piano superiore, tramite una scala antincendio, stava intanto scappando – senza riuscirvi – un tunisino di 32 anni, anch’egli senza fissa dimora, clandestino e pluripregiudicato, riconosciuto dalla vittima come il secondo rapinatore e al quale è stato trovato il coltello a serramanico utilizzato per la rapina.
I due sono stati quindi denunciati in concorso per rapina aggravata, insieme alla donna evidentemente non estranea ai fatti. —
Enrico Lorenzo Tidona
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