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Dal ministero 80 milioni per i danni della cimice

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REGGIO EMILIA. Arrivano 80 milioni di euro per combattere i danni ai raccolti di pere provocati dalla cimice asiatica. Il ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, ha annunciato lo stanziamento all’interno della legge di bilancio, spiegando che si lavorerà anche per una moratoria sui mutui così da alleggerire la pressione economica sugli imprenditori agricoli già colpiti dalla cimice.

L’espansione della cimice asiatica ha devastato colture di meli, peri, kiwi, ma anche peschi, ciliegi, albicocchi e piante da vivai in tutto il Nord Italia, con pesantissime ricadute sia sulle aziende sia sulla manodopera stagionale, ritrovatasi improvvisamente senza una delle principali fonti di lavoro del periodo. Anche a Reggio il conto è stato salato, soprattutto fra i coltivatori di pere: «La situazione è grave anche nella nostra provincia», ha ricordato Maria Cerabona, direttrice di Coldiretti Reggio Emilia. In modo particolare, ha sofferto un settore vasto come quello delle pere: la coltivazione di questo frutto è «riconosciuta dall’indicazione geografica protetta insieme a Modena, Ferrara, Bologna e Ravenna, producendo complessivamente oltre il 65% dell’intera produzione italiana. È di fondamentale importanza vigilare sui prodotti che entrano dall’estero per evitare il verificarsi di ulteriori situazioni critiche».

Il provvedimento è stato accolto favorevolmente anche dal presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini. Anche se la somma, pur cospicua, non basta: «Gli interventi per l’emergenza vanno ora accompagnati da misure strutturali per superare i ritardi burocratici nella lotta all’insetto killer con la rapida introduzione della vespa samurai, il nemico naturale della cimice venuta dall’Oriente». —

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