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rimangono dentro 

Estorsione, i due sinti fanno scena muta in aula

Estorsione, i due sinti fanno scena muta in aula

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REGGIO EMILIA. Entrambi non parlano davanti al gip Dario De Luca, restano in carcere e i rispettivi difensori rimangono ancora vaghi sulle iniziative giudiziarie che intraprenderanno.

Stiamo parlando dei due sinti – il 35enne Pablitos Torre (assistito dall’avvocato Alessandro Conti) e il 46enne Tiziano Barosi (tutelato dal legale Noris Bucchi) – finiti dentro per ricettazione ed estorsione. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia e, all’uscita dall’aula, i loro avvocati sono cauti: «Incontreremo a breve i nostri assistiti per capire i confini di questa vicenda – dicono – e sarà necessario studiare con attenzione le carte, prima di avviare qualsiasi contromossa». Ai due interrogatori era presente il pm Giacomo Berardi che sta coordinando gli accertamenti della squadra mobile su questa vicenda non ancora chiarissima.

Per gli investigatori, dopo aver subìto un furto in casadal valore cospicuo, una reggiana si è improvvisata detective e si è affidata ai due sinti, che si sono intascati altri 15mila euro gabbandola. —

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